
Ogni mese 1.131 denunce. Vengono soprattutto dal Centro e dal Sud
L’arbitro bancario finanziario è un sistema per la risoluzione delle controversie tra clienti e intermediari bancari senza ricorrere al giudice ed è in vigore da sette anni con volumi di attività crescente. La crescita dei ricorsi contro le banche ricevuti dall’arbitro bancario finanziario è proseguita anche nel 2015, quando i ricorsi sono aumentati del 21% (vedi tabella sopra). La media mensile è salita da 936 a 1.131
Dove sono stati presentati più ricorsi contro le banche?
Nel 2015 sono pervenuti complessivamente 13.575 ricorsi. Il numero è aumentato in tutte le regioni italiane ad eccezione del Trentino-Alto Adige e della Valle d’Aosta. Sono cresciuti in misura significativa i ricorsi contro le banche al Centro (31%) e al Sud (29%). La Campania e il Lazio continuano a essere tra le regioni nelle quali è stato presentato il maggior numero di proteste, sia in valore assoluto, sia in rapporto alla popolazione residente. In relazione al confronto ricorsi/popolazione si osservano valori elevati anche in Sardegna.
Chi si lamenta di più delle banche?
L’aumento dei ricorsi registrato nel 2015 ha interessato esclusivamente i consumatori, cresciuti di oltre il 25 per cento, che sono arrivati a rappresentare la quasi totalità (93%) di coloro che hanno presentato lamentele.
Tra i consumatori sono aumentati i ricorsi presentati dagli uomini (+29%), che ora rappresentano il 68% del totale. Sono diminuite invece le proteste di professionisti e imprese (-16%).
Per quali motivi i consumatori “denunciano” le banche?

Il fenomeno principale è stato rappresentato dalla crescita delle controversie sulla cessione del quinto che, essendo raddoppiate nel 2015, costituiscono più della metà dei motivi dei ricorsi contro le banche.
I ricorsi inerenti alla cessione del quinto sono stati circa la metà di quelli presentati dalle donne e oltre la metà di quelli degli uomini (sono stati rispettivamente il 50 e il 63 per cento).
I ricorsi relativi al bancomat sono risultati al secondo posto per numerosità per entrambi i generi (rispettivamente 18 e 7 per cento), mentre al terzo posto si sono collocati quelli riguardanti i mutui per le donne e i conti corrente per gli uomini. Il bancomat è stata l’unica materia oggetto di ricorso per la quale l’incidenza dei ricorrenti di sesso femminile è stata maggiore rispetto a quella degli uomini.

Escludendo i dati relativi alla cessione del quinto, i ricorsi sono diminuiti in tutte le principali materie. L’unica eccezione è stata rispetto ai ricorsi catalogati come “altri finanziamenti”, ai sistemi privati di informazione creditizia e agli assegni. La flessione è stata particolarmente marcata per i ricorsi relativi alle carte di credito (-50%), ai bancomat (-19%) e ai mutui (-14%).
I dati si riferiscono al: 2015
Fonte: Banca d’Italia
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