Il Def spaventa i mercati: fiammata dello spread

Il deficit al 2,4% non piace ai mercati. Sale, in apertura, il rendimento dei titoli di Stato

Fiammata dell’andamento dello spread in apertura di contrattazione sui mercati: il differenziale di rendimento tra i Btp italiani a 10 anni e quelli tedeschi di pari durata è arrivato a toccare i 261,20 punti base (dato aggiornato alle ore 9,55 del 28 settembre 2018).

L’andamento dello spread

Significa che i titoli italiani rendono il 2,61% in più di quelli tedeschi e, quindi, significa che il costo del debito pubblico italiano, ovvero il rendimento che lo Stato deve pagare a chi compra i titoli italiani, è aumentato. Il grafico sopra mostra l’andamento dello spread Italia-Germania da un anno a questa parte.

Come si vede a settembre del 2017 lo spread era a quota 170 punti base mentre a fine settembre era diventato 236,8. Questo, naturalmente, prima della presentazione dell’aggiornamento al Documento di Economia e Finanza del governo Lega-M5S. Quel documento afferma che nel 2019 il rapporto tra deficit e Pil per l’Italia aumenterà al 2,4% (per i prossimi 3 anni) in modo da avere i fondi per realizzare alcune delle promesse fatte in campagna elettorale dai due partiti, in particolare il reddito di cittadinanza. Significa aumentare il deficit, precedentemente il rapporto era infatti fissato all’1,6%, e, quindi, aumentare il debito dello Stato.

I mercati puniscono l’Italia

Questa decisione non è piaciuta ai mercati che, all’apertura delle contrattazioni di venerdì 28, hanno fatto aumentare il rendimento chiesto all’emittente dei titoli pubblici allargando ancora di più il differenziale con quelli tedeschi. Alle 9,30 il differenziale era, appunto, a quota 261,20.

Aggiornamento: Alle 10,05 spread è arrivato a 265,20.

Aggiornamento: alle 14,42 dell’8 settembre è arrivato a 306,80

Aggiornamento: alle 17,10 del 4 settembre 2019, appena dopo la lettura della composizione del nuovo governo giallorosso da parte del premier Giuseppe Conte, lo spread ha proseguito il calo delle settimane precedenti raggiungendo i 148,4 punti

I dati si riferiscono al: settembre 2017-28 settembre 2018 (ore 9.30)

Fonte: Borsaitaliana

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