Meno passeggeri sulle rotte interne (-637mila) e internazionali (-713mila). Ora nazionalizzazione?
La nazionalizzazione dell’Alitalia pare sia ritenuta l’unica strada per evitare il crack della compagnia di bandiera. D’altra parte tutte le altre strade per tentare di risanarla sono già state percorse, compresa quella di un partner internazionale, del fallimento pilotato e degli aiuti di Stato. Ma di chi è la colpa della crisi Alitalia? Per scoprirlo bisogna andare a vedere i dati sull’andamento del traffico aereo.
Quanti clienti perde Alitalia
L’unica strada ancora da percorrere è quella di tornare all’antico, con un vettore nazionale e statale, anche se in diversa forma rispetto al passato. L’idea, infatti, è quella di accollare la disastrata compagnia di bandiera alle Ferrovie dello Stato. Ma l’andamento del traffico aereo non promette nulla di buono. Cioè: se non si inverte la tendenza della perdita di passeggeri, anche il connubio con le Ferrovie risolverà poco. Tra il 2016 e il 2017, infatti, Alitalia, considerando sia i passeggeri interni che quelli internazionali, ha perso complessivamente 1 milione e 350mila clienti.
Male le rotte interne
Il grafico sopra mostra l’andamento del traffico aereo in Italia, cioè, il numero, in termini assoluti, dei passeggeri che volano all’interno del Paese suddivisi per il vettore prescelto. Come si vede Alitalia è ancora ampiamente prima nel mercato domestico, ma nel 2017 è scesa a 12 milioni e 151mila passeggeri dai 12 milioni 778mila del 2016. Il secondo vettore nazionale per numero di passeggeri trasportati è Ryanair che, nel 2017, ha servito 11 milioni e 104mila persone. La distanza dalla prima in classifica si è, quindi ridotta: se nel 2016 i due vettori erano distanziati da 2 milioni e 318mila passeggeri, nel 2017 sono divisi da soli 1 milione e 204mila clienti.
L’andamento del traffico aereo internazionale
E anche per quanto riguarda i voli internazionali, non è che Alitalia possa ritenersi soddisfatta dell’andamento del 2017. Ecco i numeri.
Alitalia è solo terza per numero di passeggeri che dal nostro Paese si recano all’estero. come mai? Anche perché ha una flotta di aerei piccoli, non adatti ai lunghi percorsi. Nel 2017 ha trasportati 9 milioni 614mila persone, in calo sia rispetto al 2016 che al 2015. Il primo in classifica è Ryanair che ha staccato 25 milioni e 168mila biglietti per destinazioni internazionali: sono tre anni di crescita. Anche Easyjet ha aumentato i passeggeri: 13 milioni e 697mila passeggeri.
Dei primi 10 in classifica, oltre ad Alitalia, solo Air Berlin ha perso passeggeri nel 2017. Consoliamoci: l’Alitalia resta una delle compagnie più puntuali del mondo.
I dati si riferiscono al: 2015-2017
Fonte: Enac
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