
Dove sono più forti le differenze sono inferiori. Italiani più diseguali che protetti
Ecco a cosa servono i sindacati: a ridurre le differenze di reddito tra le persone. Chi è contrario a ridurre questa differenza parla di “livellamento” che impedisce ai bravi di emergere (e guadagnare di più) chi è a favore parla di “ridurre le disuguaglianze sociali”. In ogni caso un’evidenza intuitiva ha un effettivo riscontro nei numeri.
Ecco a cosa servono i sindacati
In questo grafico l’Ocse ha classificato i Paesi in base alla forza che hanno i sindacati (calcolata come tutela dei diritti fondamentali dei lavoratori) ad esempio nel concordare le retribuzioni, e in base alle differenze di reddito delle persone.
Il risultato è che nei Paesi nei quali i diritti dei lavoratori sono più protetti c’è meno differenza di reddito e questo è vero soprattutto per Norvegia, Danimarca e Finlandia, che sono al vertice dell’asse del grafico, mentre nei Paesi dove i sindacati hanno meno potere le differenze sono più marcate, come Messico, Turchia e Stati Uniti. Nei primi tre Paesi l’indice di Gini, che calcola le diseguaglianze sociali, è più basso, negli ultimi tre è più alto. L’Italia occupa, in questa speciale classifica, un posto mediano, ma siamo nella parte inferiore del grafico e questo significa che siamo più diseguali che protetti.
I dati si riferiscono al: 2013
Fonte: Ocse
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