A Chicago 294 omicidi in 8 mesi

La strage in Oregon non è un caso isolato. Ecco dove gli omicidi in agosto sono cresciuti

Nuova strage in Oregon: un uomo di 26 anni è entrato nella in una classe dell’Umpqua Community di Roseburg, nell’Oregon, 300 chilometri a sud di Portland e ha ucciso 9 persone prima di togliersi la vita. Purtroppo non è un episodio isolato: nel grafico sono indicate le città americane che hanno visto il maggiore aumento di omicidi dall’inizio dell’anno fino ad agosto 2015 in confronto con lo stesso periodo del 2014. L’aumento per Milwaukee, St. Louis e Baltimora è impressionante anche se la città tra quelle prese in esame, che resta teatro del maggior numero di omicidi è Chicago: 294.

A New York delitti su del 9%

In alcune grandi città statunitensi si muore con troppa facilità. I dati parlano chiaro: New York in pochi mesi ha registrato 208 delitti, ben il 9% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Uno scenario peggiore a Washington: nella capitale degli Stati Uniti d’America l’aumento dei delitti è stato del 44% in un solo anno. Si è passati, infatti, dai 73 morti del 2014 ai 105 delitti del 2015.

A Filadelfia il minor aumento percentuale

Nella brutale Chicago – che anche iconograficamente resta un simbolo della mala States – si tocca il record di 294 morti, ma qui l’aumento percentuale è tra virgolette limitato al 20%.

L’aumento minore tra le vittime di omicidi si registra a dire il vero sono a Filadelfia: in questi primi mesi del 2015 sono state uccise 171 persone, 6 in più rispetto agli stessi mesi del 2014. La crescita è stata del 4% e la speranza è che nei mesi a venire possa registrarsi, almeno qui, una inversione di tendenza. E chissà se questi numeri ha avuto un impatto i tagli destinati alla spesa militare. 

I dati si riferiscono all’agosto 2015

Fonte: Polizie locali

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