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Salvini indagato: 35 voli sospetti. Nel Conte bis 3 tratte a testa per Lamorgese e Gualtieri

Se anche i voli di stato avessero una carta fedeltà a punti, Angelino Alfano probabilmente viaggerebbe gratis per i prossimi 400 anni. Da ministro degli Esteri del governo Gentiloni ha preso 141 voli di Stato, mentre quando era all’Interno con Renzi premier addirittura 191. Fanno 332 in quattro anni, un numero che considera l’andata e il ritorno come un’unico volo se effettuati nello stesso giorno. Se invece l’andata e il ritorno sono in giorni diversi, i voli vengono considerati due. Insomma, nei 1500 giorni in cui è stato ministro con i governi Pd, si può stimare che Alfano abbia preso oltre cinquecento voli di Stato.

I voli di Matteo Salvini

L’ex vicepremier e ex ministero dell’Interno Matteo Salvini è indagato per abuso d’ufficio dalla procura di Roma, che ha trasmesso gli atti al tribunale dei ministri. “Leggo che sono inquisito. Ma tutti i miei voli di Stato erano per motivi di Stato, da ministro del’Interno, per inaugurare caserme. Mai fatto voli di Stato per andare in vacanza, quello lo fanno altri”, ha replicato il leader della Lega. L’accusa si riferisce a 35 voli di Stato già considerati illegittimi dalla Corte dei Conti, che tuttavia archiviò il fascicolo che aveva aperto -trasmettendo però gli atti alla procura di Roma- non riscontrando un danno erariale.

Matteo Salvini preferiva i mezzi della polizia (rigorosamente con felpa di ordinanza): sono 20 le tratte coperte dal leader leghista con aerei della polizia, secondo i dati del dipartimento di Pubblica Sicurezza. I voli di Stato del leader leghista, pur al centro di polemiche, sono molti meno rispetto a quelli dei suoi predecessori: 16 fino ad agosto 2019 (ai quali vanno aggiunti le 20 tratte coperte con i mezzi della Polizia), contro gli 84 di Minniti e i 191 di Alfano, che sono stati più giorni al governo ma hanno comunque medie superiori.

Cosa sono i voli di Stato

I voli di Stato sono utilizzati per impegni istituzionali ed effettuati dal 31esimo Stormo dell’Aeronautica militare, che ha a disposizione 8 aerei (tra cui tre Airbus A319CJ) e 2 elicotteri. Il sito del governo riporta tutti quelli presi dai ministri dal 2011, con dettagli sulla tratta. Sono invece coperti dal segreto quelli del presidente della Repubblica, del presidente del Consiglio, e dei presidenti di Camera, Senato e Corte Costituzionale.

I ministri viaggiatori

Vogliamo metterla sull’ecologico? Allora si può dire che l’impronta ecologica di Paolo Gentiloni ha lasciato tracce importanti. Nei due anni da ministro degli Esteri, (dal novembre 2014, quando subentra alla Mogherini, al dicembre 2016), ha girato il mondo a bordo dei mezzi del 31esimo stormo: 229 voli di Stato. Sono state quasi tutte missioni all’estero: nel marzo 2015, l’ex premier è stato (passando quasi sempre per Roma) a Teheran, Berlino, Riga, Città del Messico, Guadalajara, L’Avana, Bruxelles, Caen, Tunisi, Belgrado, Amman. Ci sono poi anche tratte nazionali, come l’8 ottobre 2015, quando in giornata ha fatto Roma-Brescia-Milano-Roma: erano esauriti i posti sulle Frecce?

Nostalgia siciliana

Il grafico sopra confronta, per i principali dicasteri, i voli dei ministri dei governi Conte, Gentiloni e Renzi. Come detto, se si sommano i voli effettuati da Angelino Alfano, si scopre che il politico ex Forza Italia risulta saldamente in prima posizione grazie all’uso intenso dei voli del 31esimo stormo sia da ministro degli Interni che da ministro degli Esteri. Missioni governative, certo, ma anche qualche sospetto, come ad esempio i diversi voli di sola andata per la sua Sicilia, uno dei quali addirittura il 23 dicembre 2017: a casa per le feste?. La terza ministra più viaggiatrice degli ultimi tre governi è Roberta Pinotti, alla Difesa sia con Renzi che con Gentiloni a Palazzo Chigi. Per lei in tutto 149 voli.

I ministri del Conte bis

La presidenza del Consiglio dei ministri fornisce i dati sui voli di Stato fino a ottobre. Si possono, quindi, vedere i voli di Stato utilizzati nei primi due mesi del governo giallorosso. A settembre il ministro dell’Interno Lamorgese ne ha presi uno, così come il ministro dell’Economia Gualtieri. Più trafficati i cieli di ottobre: Lamorgese ne ha presi 2, così come Gualtieri. Gli altri sono stati utilizzati, uno a testa, dal ministro degli Esteri Di Maio, il ministro della Giustizia Bonafede e il ministro della Difesa Guerini.

I ministri del Conte primo

L’ambiente ringrazia l’immobilismo di Enzo Moavero Milanesi: ha preso appena 5 voli di Stato in 14 mesi pur essendo ministro degli Esteri rispetto ai 141 di Alfano e ai 229 di Gentiloni. Anche sullo scenario economico internazionale, i voli di Stato ci dicono che contiamo meno: sono 9 quelli del ministro Giovanni Tria in 334 giorni. Più attiva la ministro della Difesa Elisabetta Trenta: ha preso 8 voli di Stato da maggio ad agosto.

Precisazione

Ad agosto 2019 il ministero degli Esteri ha precisato che: «In effetti, è raro che il Ministro utilizzi i voli di Stato, optando di solito per i normali voli di linea, talvolta per il treno o l’auto. Per voli inferiori alle 5-6 ore, viaggia con biglietti di classe economica. Si tratta di una scelta volontaria, decisa all’inizio del suo mandato, in analogia a quanto aveva già fatto nei precedenti mandati quale Ministro. Per completezza, con riguardo agli spostamenti, aggiungo che, applicando gli stessi criteri che indicate nell’articolo, il Ministro risulta aver effettuato oltre 80 tratte di viaggio nel corso dei primi 11 mesi di funzione. Dunque, la grande maggioranza dei suoi viaggi è costata nettamente meno che se avesse utilizzato ogni volta i voli di Stato. Questo dovrebbe, pensiamo, essere presentato in una luce positiva o quantomeno senza inappropriate ironie». Questa la nota di Alessandro Cortese, capo servizio stampa del ministero degli Affari Esteri.

Dati aggiornati all’aprile 2019

Fonte: Presidenza del Consiglio

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