A gennaio 2018 i senza lavoro all’11,1%. Bene i giovani. Contratti precari: più 400mila
Il tasso di disoccupazione a gennaio 2018 torna a salire e tocca l’11,1%, lo 0,2% in più rispetto a dicembre 2017. La disoccupazione giovanile, invece, cala al 31,5% (-1,2% rispetto a dicembre). Lo rileva l’Istat. La stima delle persone in cerca di occupazione torna a crescere a gennaio (+2,3%, +64 mila) dopo cinque mesi consecutivi di calo. L’aumento della disoccupazione interessa donne e uomini e si distribuisce tra tutte le classi di età.
Tasso di disoccupazione giovanile mai così basso dal 2011
Il grafico in apertura mostra l’andamento del tasso di disoccupazione italiano nell’ultimo anno – generale in azzurro e giovanile in rosso. Come si nota, il tasso di disoccupazione torna ai livelli di novembre, ma per quanto riguarda il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) quello di gennaio 2018 è il risultato migliore dal dicembre del 2011. Il grafico qui sotto mostra l’andamento storico del tasso di disoccupazione giovanile, da gennaio 2004 a al primo mese del 2018.
L’aumento del tasso di disoccupazione è legato al calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni: -0,6%, ovvero -83mila persone. La diminuzione interessa prevalentemente le donne e i giovani 15-24enni. Il tasso di inattività scende al 34,5% (-0,2 punti percentuali).
Contratti a termine, +400mila
Nonostante l’aumento del tasso di disoccupazione, a gennaio la stima degli occupati torna a crescere (+0,1%, pari a +25 mila rispetto a dicembre) e il tasso di occupazione sale al 58,1% (+0,1 punti percentuali). Ma a crescere sono soprattutto i contratti a termine: sono passati da 2 milioni 850 mila di dicembre a 2 milioni 916mila di gennaio e sono 409mila in più rispetto a gennaio dell’anno precedente.
Su base annua, infatti, si conferma l’aumento degli occupati (+0,7%, +156 mila) determinato esclusivamente dalle donne. La crescita insomma si concentra però solo tra i lavoratori a termine (+409 mila), mentre calano gli indipendenti (-191 mila) e i permanenti (-62 mila). Aumentano soprattutto gli occupati ultracinquantenni (+335 mila) ma anche i 15-24enni (+106 mila), mentre calano i 25-49enni (-285 mila). Nello stesso periodo diminuiscono sia i disoccupati (-4,9%, -147 mila) sia gli inattivi (-0,6%, -75 mila).
Fonte: Istat
I dati si riferiscono a: gennaio 2018
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