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 In Soldi

Ecco gli stipendi dei manager delle società quotate. Superano di 14 volte il lavoratore medio

Lo stipendio medio dell’amministratore delegato di una società quotata con sede in Italia è di 849.300 euro lordi: 14,4 volte più di un dipendente con uno stipendio medio. Ma, come vedremo, il dato è sottostimato. Se ci chiedessimo quanto guadagna un manager, nel rapporto “Caratteristiche dei board delle società con sede in Italia quotate al segmento Mta Anno 2018dell’Area studi di Mediobanca troviamo tutte le risposte (si basa sulle retribuzioni del 2018).

Analizzando i compensi delle posizioni di vertice all’interno di 230 società quotate i ricercatori hanno scoperto che il valore è inferiore del 10,8% a quello del 2017 (952.400 euro), anno in cui c’era stato un aumento del 14,5% rispetto al 2016 (831.700 euro). I manager italiani, comunque, continuano a prendere cifre da capogiro. Come si vede nel grafico sopra un amministratore delegato prende 849.300 euro lordi (escluse le componenti di inizio o cessazione carica) all’anno. Un presidente, invece, prende 458.200 euro.

Stipendi manager: i più pagati

La classifica dei manager più pagati, anche con cariche congiunte, vede in testa Carlo Cimbri, ad e direttore generale di Unipol, con 7,9 milioni di euro. Seguono Giovanni Tamburi, presidente e ad di Tamburi Investments con 7,7 milioni di euro. Segue Carlo Messina, ad e dg di Intesa Sanpaolo con 5,65 milioni di euro. Considerando invece le singole cariche, il presidente che incassa di più è Massimo della Porta di Saes Getters, con 7 milioni e Philippe Donnet di Generali con 5,9 milioni.

Le donne manager

Le donne nei consigli di amministrazione non solo sono poche ma guadagnano anche meno. Rappresentano il 33% delle posizioni apicali delle principali aziende italiane, contro il 66% degli uomini. Ma dai numeri emerge anche che il 35,2% degli uomini percepisce compensi superiori a 100mila euro, contro il 15,8% delle donne. Oltre i 200mila euro le percentuali sono, rispettivamente, pari al 25,1% e 4,7%.

Quanto guadagna un manager?

Lo stipendio di un manager, in ogni caso, va diviso tra quota fissa e quota variabile. Vediamoli. La quota fissa, percepita nel 95,1% dei casi, ammonta a 332,4 milioni e rappresenta il 54,9% del monte compensi. La quota variabile, fa notare il rapporto di Mediobanca, si compone di una parte monetaria (non equity) di 132,5 milioni (21,9% del totale) che interessa l’8,6% dei soggetti e una parte corrisposta in strumenti finanziari (equity) che raggiunge 56,9 milioni (9,4% del totale) a beneficio del 3,3% dei soggetti.

Gli stipendi più alti

A quale posizione dovrebbe ambire un giovane laureato per guadagnare tanti soldi? Quelli che prendono di più sono gli amministratori delegati che arrivano a 839.300 euro lordi. L’anno prima gli stipendi raggiungevano i 952.400 euro, il che significa che rispetto al 2017 la retribuzione media è scesa del 10,8%. Seguono i presidenti con 458.200 euro (-8,3% rispetto al 2017) e i vicepresidenti, con 209.600 euro. Da considerare però che in molti casi i manager ricoprono più di una carica, raggiungendo complessivamente retribuzioni più alte. Questo cumulo riguarda soprattutto la figura del consigliere delegato in abbinamento con quella del presidente o del direttore generale.

Il confronto con lo stipendio medio

C’è poi il confronto tra i manager e lo stipendio medio. Va detta una cosa: il confronto è sottostimato perché per la gran parte dei dipendenti viene considerata nella retribuzione anche la parte a carico dell’azienda, mentre la stessa cosa non avviene per le posizioni apicali. Il multiplo più alto è relativo al consigliere delegato: 14,4 volte in media, con un massimo pari a 114,2 volte, al quale segue quello del presidente del consiglio d’amministrazione pari a 8,5 volte (92,7 volte il massimo). Prendendo, però, il caso del consigliere delegato vediamo come il rapporto tra il suo stipendio e quello medio raggiunge quota 24,4 per le società con capitalizzazione oltre il miliardo di euro e 38,7 per quelle oltre i 3 miliardi. I presidenti del collegio sindacale, invece, percepiscono remunerazioni prossime a quelle medie (0,9), mentre il Sindaco effettivo segna multipli inferiori all’unità (0,7).

Fonte: Centro studi Mediobanca

I dati si riferiscono al: 2018 

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