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 In Crisi&Ripresa

Standard & Poor’s: le società non finanziarie hanno oltre 3,2 trilioni di esposizione a rischio

Il debito delle società americane aumenta. E questo può essere ritenuto fisiologico in un momento di espansione economica come quella che stanno vivendo gli Usa: le corporations si indebitano per investire approfittando del buon momento. Ma il fatto è che aumenta soprattutto il debito “cattivo”, quello che,secondo il giudizio delle società di rating, è meno affidabile, quello, cioè, che le società faranno più fatica a restituire. Aumenta il debito “rischioso”, insomma. Quello mostrato nel grafico sopra è il giudizio sul debito delle aziende americane di Standard & Poor’s, una delle tre grandi società mondiali di valutazione del debito, le altre sono Moody’s e Fitch.

Il giudizio di Standard & Poor’s

La scala di valutazione dell’affidabilità del debito, di una nazione così come di una società privata, parte da AAA fino a D. Se al debito di una istituzione pubblica o privata viene assegnato da Standard & Poor’s il voto “D” significa che quella società o quello Stato è fallito mentre il significato di AAA è che non c’è niente al mondo di più sicuro dove investire i propri risparmi. Ma è il voto BBB che preoccupa di più: si tratta dell’ultimo livello prima della C che significa che la società o lo Stato difficilmente potrà ripagare il proprio debito. A sua volta, come mostra il grafico, il voto BBB può essere BBB- (il peggiore) e il BBB+ (il migliore, ma nell’ambito dell’ultimo gradino nella scala dell’affidabilità).

Il significato di AAA

Per una società avere un rating di livello BBB significa avere anche grandissimi problemi a reperire fondi sul mercato, si tratti di prestiti bancari o obbligazioni vendute al grande pubblico e, per questo, le corporation vedono come fumo negli occhi una valutazione BBB da parte delle agenzie di rating. Ebbene: il grafico sopra dice che, nonostante questo, il rating del debito delle corporation Usa di livello BBB è cresciuto del 200% tra il 2007 e la metà del 2019. Ed è cresciuto di circa il 39% tra il 2015 e il 2019. Tradotto in dollari significa che le società americane non finanziarie (escluse, quindi, le banche), hanno 3,2 trilioni di dollari di debito “cattivo”. Un trilione è pari a un miliardo di miliardi.

Il rischio di un rating basso

E’ un problema? Sì, e anche grosso. Perché finché l’economia funziona e macina progressi il castello di debito “cattivo” delle società americane può reggere, ma quando l’economia, inevitabilmente, darà segni di rallentamento quei trilioni di debiti rischiano di pesare come macigni sulle società che l’hanno emesso provocandone il fallimento.

I dati si riferiscono al: 11 agosto 2019

Fonte: standard & Poor’s

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