Spesa per l’immigrazione: ecco dove finiscono i soldi

Investimenti pubblici nelle Regioni. Al Nord soldi per le infrastrutture

Lo Stato italiano ha incassato nel 2014 786 miliardi di euro, che sono diventati 805 nel 2015. A fronte di queste entrate ha speso nel 2014 837 miliardi, saliti a 857 nel 2015. Ecco dove finiscono i soldi incassati dallo Stato, compresi quelli destinati alla spesa per l’immigrazione.

Dove finiscono i soldi pubblici

Si è detto e si dice molto su quanto sia spreco, quanto sia invece sotto-finanziato, su quali imposte sono state più di altre utilizzate per aumentare il gettito, e quali sono particolarmente invise al cittadino. E’ però anche possibile, riguardo le spese, suddividerle per area geografica, per osservare dove lo Stato versa più denaro, e per quali capitoli di spesa. Lo Stato spende il 37,5% dei soldi al Nord anche se vi abita il 45,8% della popolazione.

spesa per l'immigrazione

La spesa corrente, quella che costituisce la grande maggioranza di quella statale (il 94% del totale) vede una sostanziale parità tra Mezzogiorno e Settentrione, con il 38,1% e 38,2% a testa. Peccato che la distribuzione della popolazione sia ben diversa, 34,3% al Sud e 45,8% al Nord, per non parlare del peso del Pil, che vedrebbe il Nord superare comodamente la maggioranza assoluta. Questo vuol dire che lo Stato spende per il Sud più che proporzionalmente, e sono le voci che fanno riferimento alla giustizia, all’immigrazione, all’istruzione, e naturalmente allo sviluppo e riequilibrio territoriale quelle in cui la spesa statale è per più del 40% destinata al Sud Italia.

Spesa per l’immigrazione, i veri numeri

Nel capitolo giustizia al Sud va il 44,4% della spesa contro il 31,8% del Nord, per l’istruzione il Sud incassa il 41% e, soprattutto nel capitolo di spesa dell’immigrazione al Sud va il 40,5%. Il Nord fa la parte del leone in infrastrutture pubbliche (le grandi opere in effetti hanno un focus molto settentrionale), diritto alla mobilità, ricerca e innovazione, e nelle politiche per la casa e l’assetto urbanistico, in cui si avvicina al 50%.

Il Centro invece grazie alla presenza di Roma e dei suoi ministeri ottiene più di metà della spesa per consumi intermedi, il 55,8% e dei trasferimenti alle amministrazioni centrali, 55,1%.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Ragioneria Generale dello Stato

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La spesa regionale per gli immigrati

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