
Italia e Francia sono diversi da tutti: negli altri Paesi chi vive sulle coste è più ricco
La tabella mostra il prodotto interno lordo pro-capite dei cittadini dei vari Paesi europei divisi tra chi abita vicino al mare e chi, invece, abita all’interno. Il risultato è abbastanza sorprendente: l’Italia è uno dei pochi Paesi dell’Europa dove chi vive sulle coste, e quindi presumibilmente si occupa di turismo e pesca, ha un Pil pro-capite inferiore a chi vive all’interno.
I poveri in Italia vivono al mare
Una eccezione che l’Italia condivide con la Francia dove il Pil pro-capite di chi abita sulla costa è di 25.863 euro rispetto ai 33.742 euro di chi abita all’interno. In Italia la differenza è ancora più marcata: 22.388 euro rispetto a 31.405. Significa che i poveri in Italia vivono vicino al mare nonostante il turismo in Italia sia cresciuto notevolmente negli ultimi 7 anni, come Truenumbers ha raccontato in questo articolo. Anche la Spagna fa compagnia all’Italia, insieme ad altri Stati del calibro di Bulgaria, Polonia e Croazia.
In Irlanda è il contrario
In Irlanda, ad esempio, la situazione è completamente ribaltata: chi vive nell’entroterra è costretto a rincorrere chi è a contatto con il mare. Risultato impietoso: 36mila contro 21mila euro. Anche nel Regno Unito e in Germania la costa attira ricchezza, così come in Grecia, paese che al pari dell’Italia punta molto sul turismo estivo legato al mare.
Il caso norvegese
Un Paese che di certo ha saputo valorizzare il suo essere aperto al mare è la Norvegia. Come si evince dalla tabella, chi vive sulla costa può contare su una ricchezza media da oltre 55mila euro, quasi 16mila euro in più di quanto possa valere vivere nelle cittadine dell’entroterra.
I dati si riferiscono al: 2011
Fonte: Eurostat
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