Sondaggi a Roma, Michetti e Gualtieri sono in testa

I dati aggiornati in vista delle elezioni. Virginia Raggi insegue in terza posizione

Le prossime elezioni comunali a Roma saranno un test importante per molti partiti politici. Ci sarà la verifica della popolarità di quello che è l’amministratore più noto del Movimento 5 Stelle, la sindaca Virginia Raggi, eletta trionfalmente nel 2016 sull’onda della sfiducia verso le coalizioni tradizionali. Ma sarà anche l’occasione per il centrodestra per tornare al governo della Capitale, che come altre grandi città, ha sempre avuto una tendenza di centrosinistra. Ma cosa dicono i sondaggi per Roma?

I sondaggi politici a Roma

I protagonisti delle elezioni a Roma, sono 4: Roberto Gualtieri per il Pd (ovvero centrosinistra), l’attuale sindaca Virginia Raggi per il M5S, Carlo Calenda e Enrico Michetti per il centrodestra. Praticamente una folla che rende le elezioni amministrative a Roma più incerte e accattivanti di quelle di Milano dove i protagonisti saranno solo due, esattamente come 5 anni fa.

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Elezioni a Roma, che cosa dicono i sondaggi

Come a Milano, Torino, Napoli, Bologna, le urne saranno aperte anche nella Capitale il 3 e 4 ottobre, ovvero domenica e lunedì fino alle 15 e solo il 4 sera si scoprirà chi dovrà sfidarsi al ballottaggio. Con una sola certezza: sicuramente nessuno supererà il 50% al primo turno, almeno a sentire i sondaggi. I sondaggi, appunto. Che nel caso di Roma ci dicono che anche se a giocarsela sono Michetti, Gualtieri, Raggi e Calenda, in realtà sono i primi due, i rappresentanti ufficiali delle due coalizioni principali, a essere i favoriti. Per Opinio Italia, istituto che lavora per la Rai, Enrico Michetti, di centrodestra, sarebbe avanti con il 29-33%, inseguito dall’ex ministro dell’economia, per il centrosinistra, con il 22-26%.

Virginia Raggi non è però lontanissima, con il suo 19-23%, e supera Carlo Calenda che è dato tra il 15% e il 19%. Anche secondo i sondaggi su Roma realizzati da Lab2101 più recentemente i numeri sono all’incirca questi, con Michetti tra il 29,8% e il 33,8%, Gualtieri dietro al 24,3-28,3%, Raggi con il 19,1%-23,1% e Calenda al 13,2%-17,2%.

Naturalmente ci sono anche altri candidati, da Bernaudo per i Liberisti Italiani a Cenciotti per il Popolo della Famiglia, Canitano per potere al Popolo!, Quintavalle per il Partito Comunista, e altri ancora, ognuno dei quali però non sembra avere molte chance per superare l’1%.

Elezioni comunali, la sfida tra Michetti e Gualtieri

Uno degli istituti più importanti del Paese, Swg di Trieste, conferma le prime due posizioni, attribuendo al candidato di centrodestra Michetti qualche punto percentuale in più, dandogli tra il 29% e il 33%, il 3% mediamente in più di Gualtieri, che sarebbe tra il 26% e il 30%, ma vede Calenda davanti alla sindaca uscente, con il 18-22% contro il 15-19% di Raggi. Non vi sono casi di sovrapposizioni tra le forchette, ovvero sembra che l’ordine di arrivo debba essere questo, ma più volte in passato i dati reali hanno contraddetto anche in modo molto netto i sondaggi della vigilia, e a maggior ragione quelli di un mese prima.

Soprattutto se vi sono molti indecisi. E anche nel caso di Roma sono molti, il 44,1% secondo la rilevazione di Quorum/Youtrend, dei primi di settembre, che per quanto riguarda la gara tra i candidati vede Michetti al 31%, davanti a Gualtieri al 27%. Appaiati ma a distanza dai primi due sarebbero Virginia Raggi con il 19,1% e Carlo Calenda con il 18,9%.

A presentare dati diversi è Izi, per cui c’è invece un testa a testa tra il candidato di PD e alleati e quello di centrodestra, con il primo al 25% e il secondo poco più avanti, al 25,9%. Non è lontana neanche Virginia Raggi, con il 20,7%, nè Calenda, al 18,7%. La gara insomma sarebbe aperta.

Tra gli ultimi sondaggi vi sono anche quelli di Noto, per Porta a Porta. Anch’essi vedono i vari contendenti molto più vicini tra loro. Michetti avrebbe tra solo il 25-29%, e Gualtieri, tra il 23 e il 27%, sarebbe a un’incollatura. Ma anche Raggi, in una forchetta tra il 21% e il 25%. Più che per gli altri istituti prenderebbe anche Calenda, tra il 19% e il 23%.

Pagnoncelli di Ipsos invece vede una maggiore distanza tra i primi due candidati e i due inseguitori. In questo caso quello di centrodestra è al 36%, contro il 28,5% dell’ex ministro dell’Economia, mentre l’attuale sindaca rimane lontana, al 15,5%, comunque sopra al leader di Azione, al 14%.

Elezioni amministrative a Roma, i partiti in corsa

A livello di partiti per Quorum/Youtrend il Pd con 21,9% batterebbe Fratelli d’Italia, con il 18,3%, così come il Movimento 5 Stelle, al 13,4%, e Azione, al 12,2%. Più generoso verso il partito di Calenda invece Swg. Lo vede al 16,3%, in lotta per la prima posizione con Fratelli d’Italia, al 19,3%, e il Pd, al 19,8%. Secondo Izi poi il Pd giungerebbe al 22,2%, con il M5S al 17,2% e FdI al 16,5%.

Numeri simili quelli di Ipsos per cui i democratici sarebbero pure in testa, con il 22,8%, seguiti dal partito della Meloni al 18,2% e dalla Lega al 14%. Più indietro il Movimento 5 Stelle, al 10,9%, su livelli molto simili alla lista di Calenda.

Naturalmente a differenza che alle elezioni nazionali in queste vi sono, e giocano un ruolo importante, anche le liste civiche.  Che quasi tutti presentano, da Calenda che in una di queste ha di fatto trasformato Azione, a Raggi che ne ha varato una staccata dal M5S, a Michetti e Gualtieri, che in questo modo sperano di attirare voti che altrimenti non andrebbero ai principali partiti delle loro coalizioni. Ma inevitabilmente le liste civiche sottrarranno anche preferenze a Pd, Fratelli d’Italia, Lega, M5S.

I sondaggi sulle elezioni comunali di Roma in caso di ballottaggio

Più che in tutte le altre città assumono una particolare importanza nella Capitale anche i sondaggi che si occupano del secondo turno, visto che non solo è certo che nessuno arriverà al 50%, ma sono quattro i candidati che hanno qualche possibilità di accedervi e quindi ben sei le sfide possibili. 

Secondo Quorum/Youtrend quella più probabile, tra Michetti e Gualtieri, finirebbe con la vittoria del secondo con il 58,5%. Il candidato di centrodestra prevarrebbe invece con il 53,5% se dovesse affrontare al sindaca uscente Virginia Raggi. Se però il ballottaggio fosse tra Michetti e Calenda sarebbe quest’ultimo il vincitore, e di gran lunga, visto che arriverebbe al 61,6%.

Ampia l’affermazione dell’ex ministro dell’economia anche secondo Swg, per cui avrebbe al secondo turno il 58% contro Michetti, e però pareggerebbe con il leader di Azione. Mentre non avrebbe difficoltà con Raggi, ottenendo il 68%. Contro costei anche Calenda giungerebbe addirittura alla stessa percentuale al ballottaggio. E al 58% con il candidato di centrodestra. Tra questi e Raggi tuttavia vincerebbe Michetti con il 55%.

Izi presenta questi sfide evidenziando anche la percentuale di quanti si asterrebbero. Gualtieri in questo caso prevarrebbe in ogni possibile combinazione, battendo Michetti 37,5% a 25,5%, con un 37% di astenuti o indecisi, così come Raggi, 35,7% a 19,3%, e di misura anche Calenda, 29,1% a 25,2%, anche in questi casi con moltissimi incerti o più probabilmente non votanti.

Il leader di Azione invece vincerebbe se dovesse incontrare l’attuale sindaca e il candidato di centrodestra, mentre tra questi due vincerebbe il secondo, ma di poco, visto che l’istituto di sondaggi gli attribuisce il 27,6% contro il 25,3%, con ben il 47,1% di romani che non andrebbe alle urne.

I risultati delle elezioni a Roma nel 2016

Curiosamente questa corsa a 4 riprende, anche se con protagonisti quasi tutti differenti, quella del 2016, quando a sfidarsi erano, oltre a Virginia Raggi, Giorgia Meloni, per una coalizione di destra intorno a Fratelli d’Italia e alla Lega, l’imprenditore Alfio Marchini, con la sua lista civica ma appoggiato anche da Forza Italia, e Roberto Giachetti per il centrosinistra.

L’attuale sindaca arrivò in testa al primo turno con il 35,26%, superando Giachetti, con il 24,91%, mentre la divisione del centrodestra relegò Meloni al terzo posto, con il 20,62%, e Marchini a un deludente (rispetto alle aspettative) 11%. Stefano Fassina candidato per la sinistra radicale, ebbe il 4,47%.

Oggi le carte sono in parte rimescolate. Il centrodestra per evitare di rimanere escluso dal ballottaggio si presenta unito dietro Michetti, così come il Pd è riuscito a unirsi ai partiti alla sua sinistra che avevano appoggiato allora Fassina, pur perdendo quella parte di coalizione che invece segue Calenda. Solo il Movimento 5 Stelle rimane nella stessa posizione solitaria. Solitudine che però potrebbe non reggere alla prova dei risultati, se come i rumors indicano, appoggerà implicitamente o esplicitamente Gualtieri al ballottaggi. Questo se gli attuali sondaggi sulle elezioni a Roma si rivelassero esatti, cosa che visti i precedenti naturalmente non può essere data per scontata.

I dati si riferiscono al 2016 e all’estate 2021

Fonte: Comune di Roma (per i risultati precedenti)

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