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A 5 anni dalla scoperta di un cancro al seno, è passata dal 78% del 1990 all’87%

Il grafico illustra le percentuali di sopravvivenza a cinque anni dalla diagnosi per i tipi di tumore più diffusi, per uomini e donne, oltre alla media per tutti i tipi di cancro, esclusi i tumori della cute, negli anni tra il 1990 e il 2007 (ultimi dati disponibili).

Sconfiggere il tumore

Dato che dal 2007 la medicina ha continuato a progredire, tutti i dati sono sottostimati. I tumori meno diffusi non sono stati inclusi nel grafico, per motivi di leggibilità, ma anche per questi le percentuali di sopravvivenza sono cresciute.

La sopravvivenza ai melanomi (tumori della cute) viene calcolata in statistiche separate e comunque, dal 1990, è aumentata dal 74% all’84% per gli uomini e dall’83% all’89% per le donne.

Cancro: si vive sempre più a lungo

Le armi contro i tumori sono tre: la prevenzione primaria, cioè evitare i comportamenti che aumentano il rischio, la prevenzione secondaria, cioè la diagnosi precoce, e le terapie scientifiche.

I programmi di screening organizzati per il tumore al seno, al colon retto e alla cervice dell’utero  permettono di iniziare le cure molto prima, con una notevole riduzione della mortalità. Infatti per il tumore al seno le percentuali di sopravvivenza sono passate dal 78% all’87%, tra il 1990 e il 2007, per il tumore al colon-retto dal 51% al 63 % per le donne e dal 50% al 64% per gli uomini.

Il 91% dei malati di tumore alla prostata, dopo cinque anni dalla diagnosi, è ancora vivo. Nel 1990 sopravviveva solo il 61%. Anche in questo caso il merito è soprattutto della diagnosi precoce, come per il melanoma e il tumore alla tiroide (91% per gli uomini, 96% per le donne).

Il miglioramento delle tecniche di imaging ha aumentato la sopravvivenza delle persone colpite da tumore al cervello, permettendo di diagnosticarlo un  po’ prima, ma le percentuali restano basse: 21% per gli uomini, 28% per le donne.
Il tumore ai polmoni, purtroppo, continua a essere mortale nella maggioranza dei casi: la sopravvivenza è del 14% per gli uomini e del 18% per le donne. Ancora più grave è il tumore al pancreas: a cinque anni dalla diagnosi restano vivi solo il 7% degli uomini e il 9% delle donne.

Le terapie scientifiche sempre più efficaci

La “cura per il cancro” non esisterà mai, perché ciascun tipo di tumore è una malattia diversa, e questo spiega anche le diverse percentuali di sopravvivenza. Le terapie  per i tumori (intervento chirurgico, radioterapia, chemioterapia e altre) hanno incrementato e continuano a incrementare la sopravvivenza. Per esempio sono stati introdotti i farmaci a bersaglio molecolare che, a differenza della chemioterapia, agiscono solo sulle cellule tumorali. Anche sui chemioterapici, escono ogni giorno nuovi studi scientifici per individuare i più efficaci per ciascun tipo di tumore.

I dati si riferiscono al periodo 1990-2007
Fonte: AIOM-AIRTUM

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