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Finita la stagione dei tagli, il governo ha aumentato il budget per gli agenti segreti: 791 milioni nel 2020

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Le informazioni sui servizi segreti italiani sono, per loro natura, top secret. Non sappiamo quanti sono gli 007 che lavorano per le varie istituzioni che si occupano di sicurezza nazionale, ma – cercando attentamente tra le varie voci dei documenti di bilancio dello Stato – si può conoscere la spesa per i servizi segreti italiani. E si può sapere anche di che cosa si occupano e quali sono state le principali minacce affrontate nell’anno precedente.

La spesa per gli agenti segreti italiani

Insomma, quanto costano i servizi segreti italiani? Dai documenti della Ragioneria dello Stato che descrivono le previsioni di spesa delle amministrazioni centrali dello Stato si scopre che per il 2019 sono stati spesi almeno 740.252.211 euro per il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica. E si prevede che la spesa aumenterà: per il 2020 sono stati stanziati 791.100.000 euro. E continuerà a crescere, tanto che il governo ha previsto una spesa di 802.100.000 nel 2021 e la stessa cifra nel 2022.

I servizi di informazione e sicurezza

Si scopre anche che la spesa destinata al Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica è in costante aumento negli ultimi anni. Come si vede anche dal grafico in alto, ammontava a 645.760.608 nel 2011 e nel 2012. Nel 2013, poi, è stata tagliata e portata a 600 milioni. Nel 2014 è tornata a salire: 605.046.442. E non ha più smesso.

Il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica

Quella citata è la spesa per il Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e non è detto che sia la spesa totale dello Stato per i servizi segreti. Il Sisr, però, è l’insieme degli organi e delle autorità che nel Paese hanno il compito di assicurare le attività informative allo scopo di salvaguardare la Repubblica dai pericoli e dalle minacce provenienti sia dall’interno sia dall’esterno. Istituito in seguito al varo della legge 124/2007, che ha riformato il comparto dell’intelligence nazionale, il Sistema “risponde in pieno alla sfida di modernizzazione imposta dal continuo mutare ed evolversi di minacce vecchie e nuove nell’interesse supremo della difesa della Repubblica e delle sue istituzioni”, si legge sul sito internet dell’istituzione.

Come funzionano i servizi segreti

La legge è stata voluta dal governo Prodi e organizza le due anime dei servizi italiani: l’Aisi e l’Aise con il coordinamento tecnico-amministrativo del Dis. Il premier ha la direzione e la responsabilità generale della politica dell’informazione per la sicurezza. Si occupa anche dell’apposizione e della tutela del segreto di Stato e di alcune nomine. È ancora il premier che può nominare o revocare dei direttori e vice direttori dei servizi di informazione per la sicurezza degli organi Aisi e Aise. Ed è sempre il presidente del Consiglio a stabilire la somma delle risorse finanziare per i servizi segreti, di cui deve dare comunicazione al Comitato parlamentare, il cosiddetto Copasir, il comitato presso il quale il 23 ottobre ha deposto proprio Giuseppe Conte.

Che cosa sono l’Aise e l’Aisi

E’ l’Agenzia Informazioni Sicurezza Esterna è l’organo che elabora tutte le informazioni utili alla difesa dell’indipendenza, dell’integrità e della sicurezza della Repubblica dalle minacce provenienti dall’estero. Ha compiti e attività di intelligence al di fuori del territorio nazionale e nel territorio nazionale nella branca del controspionaggio e può svolgere operazioni sia all’interno sia all’esterno del territorio nazionale, inteso come spazio terrestre, aereo o navale o marittimo, come pure le ambasciate italiane all’estero. Prima della riforma del 2007 si chiamava Sismi.

E’ l’Agenzia Informazioni Sicurezza Interna e si occupa della parte operativa. Prima della riforma si chiamava Sisde. Ha il compito di ricercare ed elaborare tutte le informazioni utili per difendere la sicurezza interna da ogni minaccia, da ogni attività eversiva e da ogni forma di aggressione criminale o terroristica.

Chi coordina chi?

Ci pensa il Dis, il Dipartimento delle Informazioni per la sicurezza. Un tempo si chiamava Cesis ed è il cuore pulsante dei servizi segreti italiani. Qui si intrecciano i dati e si coordinano le azioni d’intelligence. Ha compiti di coordinamento e di vigilanza sull’attività delle agenzie e sulla corretta applicazione delle disposizioni emanate dal Presidente del Consiglio dei Ministri. Il direttore è il generale della Guardia di finanza Gennaro Vecchione.

Ma abbiamo anche il Cisr, Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica. E’ composto dal presidente del Consiglio, dall’autorità delegata, dal ministro degli Affari esteri, dal ministro dell’Interno, dal ministro della Difesa, dal ministro della Giustizia, dal ministro dell’Economia e delle finanze e dal ministro dello Sviluppo economico. Svolge attività di consulenza, proposta e deliberazione degli indirizzi della politica sulla sicurezza. Infine, ecco il Copasir: l’organo parlamentare che controlla i servizi segreti italiani.

I dati si riferiscono al: 2010-2021 

Fonte: Ragioneria della Stato 

Leggi anche: L’Italia ha espulso 297 terroristi in tre anni

 

 

 

 

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