Più 15,4% l’anno. In Campania 248,8 euro pro capite. In tasse 644 milioni
Tema sempre caldo, soprattutto dopo le indagini che negli ultimi anni hanno coinvolto anche calciatori tesserati, quello delle scommesse nel calcio continua a far discutere. E i numeri del Report Calcio 2025 della Figc lo confermano: nel 2024 il volume complessivo delle scommesse sportive in Italia ha raggiunto 22,89 miliardi di euro, uno dei livelli più alti mai registrati. Al centro di questo mercato c’è il calcio, che da solo ha generato 16,13 miliardi di euro, pari al 72% dell’intera raccolta.
Quanto valgono le scommesse sportive in Italia
Dal 2000 al 2024, la raccolta complessiva delle scommesse sportive in Italia è aumentata in modo significativo, passando da 730 milioni di euro a 22,8 miliardi di euro all’anno. Si tratta di una crescita superiore a 30 volte in 24 anni, con un tasso medio annuo del +15,4%. All’interno di questa espansione, il calcio ha avuto un ruolo trainante: dal 2006, primo anno con dati separati, la raccolta annuale riferita al pallone è passata da 2,1 miliardi a 16,1 miliardi di euro, registrando un incremento di quasi otto volte in 19 anni.
Nel complesso, tra il 2000 e il 2024, le scommesse sportive hanno generato in Italia un volume aggregato pari a 183,8 miliardi di euro, di cui 133,3 miliardi riconducibili esclusivamente al calcio nel periodo 2006–2024. Questo significa che il 72,5% del totale delle giocate sportive è stato destinato a eventi calcistici.
Dove si scommette di più sul calcio in Italia
Il fenomeno delle scommesse calcistiche in Italia risulta particolarmente radicato nel Centro-Sud, con livelli di partecipazione che in molte regioni superano ampiamente la media nazionale. Come si può vedere bene anche nel grafico, nel 2024 la Campania ha guidato la classifica della raccolta fisica con 1.391,9 milioni di euro giocati e una spesa media di 248,8 euro per abitante, il valore pro capite più alto del Paese.
Seguono la Lombardia, con 672,1 milioni di euro e 67,1 euro pro capite, e il Lazio, che ha registrato 624 milioni di euro di raccolta e 109,2 euro per abitante. Al quarto posto si colloca la Puglia, con 495,5 milioni di euro e una spesa media di 127,4 euro, mentre la Sicilia chiude la graduatoria delle prime cinque regioni con 468,9 milioni di euro e 97,7 euro pro capite.
Quanto incassa lo Stato dalle scommesse sul calcio
Il contributo delle scommesse calcistiche alle finanze pubbliche è rilevante, ma limitato rispetto al volume complessivo del settore. Nel 2024, il gettito erariale derivante dalle sole giocate sul calcio è stato pari a 481 milioni di euro, parte di un flusso che tra il 2006 e il 2024 ha generato per lo Stato 3,9 miliardi di euro, a fronte di una raccolta complessiva di 133,3 miliardi. Una parte consistente di queste somme viene redistribuita sotto forma di vincite, ma i margini delle società di betting restano ampi, soprattutto su volumi tanto elevati.
Considerando l’intero comparto delle scommesse sportive, il gettito fiscale complessivo nel 2024 si è fermato a 644 milioni di euro, pur a fronte di una raccolta che ha superato i 22 miliardi. Una sproporzione che evidenzia come il ritorno fiscale, pur significativo, rappresenti solo una frazione del denaro che transita nel sistema.
Quanto ha perso il calcio con il Decreto Dignità
Non è solo lo Stato a intercettare una quota limitata del volume d’affari generato dalle scommesse: anche il sistema calcio ha perso una fonte importante di ricavi. Dal 2018, con l’entrata in vigore del Decreto Dignità, è vietata in Italia ogni forma di pubblicità, sponsorizzazione o comunicazione da parte dei bookmaker. Prima del divieto, 15 club di Serie A su 20 avevano accordi commerciali attivi con operatori del betting, attraverso loghi sulle maglie, cartellonistica a bordocampo e spot televisivi.
La norma ha interrotto questo flusso economico, provocando una perdita stimata in 600 milioni di euro tra il 2019 e il 2025, colpendo in particolare le società con minori introiti da diritti TV e marketing. Nonostante ciò, il mercato delle scommesse calcistiche non ha subito rallentamenti: nel 2023, la raccolta sulle sole partite di calcio in Italia ha raggiunto 8,1 miliardi di euro, a conferma della solidità di un settore che continua a generare volumi elevati anche senza visibilità pubblicitaria.

Quanto si scommette sulla Serie A
Nel 2024, la raccolta complessiva sulle scommesse legate al calcio in Italia ha raggiunto 16.130.836.049 euro. La competizione con il maggior peso è stata la Serie A, che ha generato 2.974.726.526 euro, pari al 18% del totale. Seguono la Champions League con 984.532.492 euro e le principali leghe straniere: Premier League inglese con 941.171.088 euro, Liga spagnola con 806.682.530 euro e Bundesliga tedesca con 489.443.976 euro. Anche le competizioni UEFA e i tornei nazionali minori, come Coppa Italia e Serie B, concorrono alla raccolta, mentre la voce “altre manifestazioni” – che include eventi internazionali e amichevoli – rappresenta il 44%, con 7.169.186.145 euro.
Dal 2012 al 2024 scommesse triplicate sulla Serie A
Tra il 2012 e il 2024, la raccolta delle scommesse sulla Serie A è passata da 807 milioni di euro a 2.975 milioni di euro, con un incremento di 3,7 volte in dodici anni. L’aumento è stato graduale e costante, con una prima accelerazione tra il 2012 e il 2018 (+620 milioni), seguita da una fase di stabilità nel biennio 2019–2020, in cui la raccolta è rimasta intorno a 1.624 milioni di euro.
Dal 2021 in avanti si è registrata una nuova crescita, culminata nei 2.752 milioni del 2023 e nei 2.975 milioni del 2024. La progressione evidenzia il consolidamento della Serie A come punto di riferimento per il mercato italiano delle scommesse, capace di attrarre volumi sempre più elevati nonostante i vincoli normativi e le restrizioni sulla pubblicità.
Serie A tra i campionati più scommessi al mondo
Nel biennio 2023–2024, i campionati di calcio italiani si sono confermati tra i più scommessi a livello mondiale. La Serie A ha generato una raccolta complessiva pari a 33,72 miliardi di euro, classificandosi al terzo posto nella graduatoria globale dopo la Premier League inglese, nettamente in testa con 78,95 miliardi di euro, e la Liga spagnola con 36,86 miliardi di euro. Anche la Serie B italiana è tra le seconde divisioni più presenti nei palinsesti internazionali, con 2,41 miliardi di euro scommessi in tutto il mondo. Un dato superiore alla Ligue 2 francese (1,72 miliardi) e alla Segunda División spagnola (4,17 miliardi), e dietro solo alla Championship inglese (12,16 miliardi) e alla Zweite Bundesliga tedesca (5,18 miliardi).
Le partite di calcio più scommesse in Italia
Nel mercato italiano delle scommesse sportive, il calcio domina anche quando si osservano i singoli eventi con la raccolta più alta. La partita che ha generato il volume maggiore di giocate è stata la finale di UEFA Champions League 2022-2023 tra Manchester City e Inter, con 40.144.948 euro. Seguono la finale del Mondiale FIFA 2022 tra Argentina e Francia, con 33.706.708 euro, e la finale di UEFA EURO 2024 tra Spagna e Inghilterra, con 31.003.091 euro. Tutti e tre questi incontri hanno superato i 30 milioni di euro di raccolta, a conferma dell’attrazione che esercitano le sfide ad altissima visibilità.
Nel quinquennio 2020–2024, i cinque eventi calcistici più scommessi in Italia hanno generato complessivamente 159.469.350 euro. Oltre alle tre finali internazionali, rientrano in questa classifica anche due match della Nazionale italiana: Italia–Inghilterra dell’11 luglio 2021, con 30.790.457 euro, e Italia–Spagna del 6 luglio 2021, con 23.875.946 euro.
Calcio e partite truccate: 721 incontri sospetti
Quando si parla di scommesse, soprattutto nel calcio, il rischio più temuto è quello delle partite truccate. La possibilità che i risultati vengano manipolati per scopi illeciti alimenta dubbi sull’integrità delle competizioni e rappresenta una minaccia concreta per tutto il settore. Secondo il report 2024 di Sportradar, su 850.000 partite monitorate in 70 sport a livello mondiale, sono stati rilevati 1.108 casi sospetti di match-fixing, ovvero partite che potrebbero essere state oggetto di manipolazione a scopo di scommessa.
Il calcio risulta lo sport più esposto, con 721 partite sospette, pari al 65% del totale. Seguono la pallacanestro (187 casi, 17%), il tennis (82 casi, 7%), il tennistavolo (32, 3%) e gli esports (31, 3%). Nonostante la gravità del fenomeno, i dati indicano un miglioramento: il numero complessivo di partite sospette è sceso del 17% rispetto al 2023, e per il calcio il calo è stato del 18% (da 881 a 721 partite). In generale, il 99,5% degli eventi sportivi controllati da Sportradar risulta privo di anomalie, ma l’elevato giro d’affari che ruota intorno al calcio rende il monitoraggio costante una condizione necessaria per salvaguardarne la credibilità.


