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Da noi le morti evitabili sono “solo” il 17% del totale: siamo i migliori dell’Ue

L’Italia non ha mai brillato in Europa quanto a spesa pubblica per capitoli che non siano le pensioni. E la sanità non fa eccezione. Anche considerando tutta la spesa, non solo quella dello Stato, ma anche delle aziende, in termini di sanità integrativa e soprattutto quella “out of the pocket” dei privati, si arriva all’8,7% del Pil nel nostro Paese.

Qual è la spesa sanitaria in Europa?

In Italia la spesa sanitaria è inferiore rispetto al resto dell’Europa Occidentale, meno di quanto viene speso in quel nucleo di Paesi fondatori della Ue e culla del welfare europeo. In Germania si arriva all’11,5% del Pil, in Belgio al 10,3%, in Francia all’11,3%,nei Paesi Bassi al 10%. Veniamo superati anche dalla Spagna e dal Portogallo dove questa spesa è del 9% e del 9,5% del PIL.

Ovviamente è l’Est Europa che abbassa la media totale considerando che in Romania per la salute pubblico e privato spendono solo il 5,6% del Pil, in Polonia il 6,3%. È quello che succede anche quando vi è una crescita del Prodotto Interno Lordo sostenuta che aumenta il denominatore, il PIL appunto, più del numeratore, la spesa.

Il punto però è che ogni intervento economico, non solo nel campo della salute, ma soprattutto in questo, va calcolato in relazione all’output, agli effetti che presumibilmente produce. In questo caso chiaramente gli indicatori da prendere in considerazione sarebbero molti, e molti ne esamina il Parlamento Europeo in un suo recente studio. Dagli anni di vita trascorsi in salute, ai letti di ospedale occupati per il numero di giorni di occupazione per mille abitanti, alla fornitura di tecnologia sanitaria, ma forse quello più adeguato è la percentuale di morti prevenibili e trattabili.

Leggi anche: La spesa sanitaria in Italia è metà di quella svedese 

Surgeon Operating in the Hospital. Surgery Concept.

La differenza tra morti prevenibili e trattabili

Prima di tutto, però, si deve spiegare la differenza tra morti prevenibili e trattabili. Detto in soldoni i decessi prevenibili sono quelli legati a comportamenti dannosi, a dipendenze, per esempio all’alcolismo, all’obesità, al fumo. Quelli trattabili sono direttamente causati dall’inefficienza per esempio di un ospedale che non è riuscito a evitare una morte per una patologia che poteva essere curata.

Come si vede nell’infografica a fronte di una spesa sanitaria totale (in ascissa) nella media le morti evitabili e trattabili (in ordinata) sono le meno numerose d’Europa, il 17% del totale, contro il 21% in Germania, il 19% in Francia, il 18% in Spagna, ma si arriva anche al 31% in Repubblica Ceca e al 36% in Lituania e Lettonia.

Quali sono i migliori sistemi sanitari d’Europa?

La domanda forse è un po’ troppo ambiziosa, ma è chiaro che c’è una correlazione tra spesa per la salute e minore percentuale di morti evitabili e prevenibili. I Paesi più benestanti, quelli con standard sanitari più avanzati, riescono a prevenire i decessi precoci dei propri cittadini. Ma la sanità italiana è quello che più si avvicina a quell’area del grafico in cui vi è corrispondenza tra una spesa alla fine modesta e un output ottimo dell’indicatore scelto, quindi a una maggiore efficienza dei soldi spesi.

È chiaro, moltissimo è merito delle scelte dei cittadini, dei fattori socio-culturali e della dieta, non solo del sistema sanitario. E risultati simili si potrebbero trovare anche scegliendo altri indici, come per esempio i giorni/letto di ospedale, che in Italia sono solo 109,1 ogni 100 mila abitanti, contro i 158,95 medi e i 233,58 della Germania. Vi è meno necessità di andare in ospedale, insomma, e nonostante questo viviamo più a lungo.

La sanità italiana a confronto con quella tedesca

La conclusione dello studio del Parlamento Europeo che abbiamo citato è che l’Italia assieme a Svezia, Lettonia, Irlanda, si pone nel gruppo di Paesi con efficienza maggiore. Anche se efficienza non è sinonimo di efficacia, ciò indica che in proporzione a quanto speso ottiene il massimo dalle risorse erogate da pubblico e privato. Al contrario la Germania è nel gruppo a efficienza medio-bassa, assieme alla Polonia e alla Romania. Spende troppo in relazione a quanto poi i cittadini tedeschi vivono e ai decessi che il sistema sanitario non riescono a evitare.

Ovviamente tutte queste statistiche potrebbero essere stravolte dalla pandemia di Covid, almeno per qualche anno. Soprattutto se considereremo i decessi per coronavirus come morti prevenibili. Ma solo tra qualche tempo sapremo come potrebbero cambiare i numeri.

I dati si riferiscono al 2018

Fonte: Parlamento Europeo

Leggi anche: Cos’è successo alla spesa sanitaria negli ultimi anni?

Tutti i numeri del turismo sanitario in Italia 

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