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Risposte esatte tra il 5 e il 13% più basse. Immigrati: tra lo 0,88% e l’1,05% meno preparati

Il grafico sopra illustra i risultati dei test Invalsi effettuati nell’anno scolastico 2016/17 in tutta Italia nelle seconde classi delle scuole superiori.

I risultati Invalsi: italiano

I test sono stati sottoposti anche agli studenti di seconda elementare, quinta elementare, seconda media. Ma è chiaro che per avere un’idea del grado di preparazione che un sistema scolastico genera dobbiamo osservare gli esiti dei test degli studenti più grandi. Le regioni più ricche sono quelle nelle quali gli studenti hanno dato la maggior percentuale di risposte esatte alle domande Invalsi di italiano e matematica. Iniziamo dall’italiano. I risultati Invalsi piazzano al primo posto la provincia di Trento dove i ragazzi hanno dato il 63,86% di risposte esatte alle domande dei test. Poi viene il Veneto con il 62,34%, e la Lombardia con il 62,03%. La media italiana è del 57,22%, e viene superata da tutte le regioni del Centro e del Nord ma da nessuna del Sud. I risultati Invalsi piazzano, quindi, il Nordest, alla pari con il Nordovest, al vertice degli studenti più preparati con 60,64% di risposte esatte, poi il Centro al 57,95%, e sotto la media nazionale il Sud con il 55,48%, che diventa il 50,29% considerando anche le Isole assieme al resto del Mezzogiorno a causa dei risultati particolarmente negativi di Sardegna e Sicilia. Nel primo caso solo il 47,15% delle risposte ai test di italiano si sono rilevate giuste, il 16,71% in meno che in Trentino, nel secondo il 51,06%. Male anche la Calabria con il 48,94%.

Tra le curiosità vi è da segnalare la posizione del Piemonte, solo dodicesimo su 21, appena sopra la media italiana con il 57,95%, al di sotto del Lazio, dell’Umbria, della vicina Liguria, nonostante la posizione settentrionale e un passato da locomotiva dell’economia italiana. Questi dati sembrano confermare il suo più generale relativo declino di questi ultimi anni.

I risultati Invalsi: matematica

In matematica la classifica è più o meno la stessa. Sempre la provincia di Trento in testa con il 64,04% di risposte esatte. Seguita da Veneto e Lombardia, con 58,05% e 56,45%, come mostrano i dati del grafico sotto.

Anche qui la Sardegna è ultima, ma con il 33,07%, un risultato molto peggiore di quello già deludente avuto con l’italiano. La distanza dal Trentino è del 30,97%: enorme. I ragazzi di Trento sono quasi il doppio più bravi di quelli di Palermo in matematica. In generale la media italiana è deludente, meno della metà delle risposte date è corretta, il 47,88%. Ovunque, tranne che in Trentino, i risultati sono appunto peggiori che in italiano. Soprattutto al Sud: anche in questo caso nessuna regione del Mezzogiorno supera la media nazionale. Si avvicinano solo Molise e Abruzzo. In Campania e Sicilia la percentuale di risposte esatte in matematica è di circa 15 punti inferiore a quella che si ritrova in italiano. La Sicilia con il 35,81%, è al penultimo posto, appena sopra la Sardegna. Poi la Calabria, con il 36,06%. Il Piemonte qui risale posizioni, come la provincia di Bolzano, a spese di Lazio, Umbria, Toscana, che sono di poco sopra la media nazionale.

I risultati Invalsi: gli immigrati

Questi divari geografici non cambiano quasi per nulla neanche considerando solo gli studenti nati in Italia, ed escludendo quelli di origine straniera, che soprattutto in alcune aree del Paese sono ormai molti, a volte anche più del 10%.

Il grafico sopra mostra molto bene la differenza nella percentuale di risposte esatte in matematica e in italiano tra chi è nato in Italia (colonne verdi) e “tutti”, considerando, cioè anche gli immigrati (colonne rosse). Le colonne blu segnalano la differenza in percentuale tra i due valori.


Per esempio: a livello nazionale le risposte esatte date dai nativi in italiano sono in media il 58,27%, l’1,05% in più rispetto al 57,22% che si ottiene considerando tutti gli studenti. In matematica la differenza è anche minore, lo 0,88%, 48,75% contro 47,88%. In generale i divari tra i risultati dei nativi e quelli totali sono maggiori dove ci sono più stranieri. Per esempio, per quanto riguarda l’italiano, in provincia di Bolzano, dove si raggiunge il 3,14% di scarto tra le due categorie, in Toscana, con il 2,1%, in Emilia Romagna, con il 2,03%. Sono, invece, minimi al Sud: sotto l’1%, addirittura appena lo 0,34% in Basilicata.
La stesso succede se si considera la matematica, con un generale miglior esito per gli italiani. In Emilia Romagna il divario è molto alto: il 2,37% simile a quello che si rileva a Bolzano (2,33%). Inferiore è la distanza in Lombardia (1,88%) che scende allo 0,21% in Abruzzo e allo 0,41% in Calabria. Considerando l’Italia, gli immigrati sono meno preparati in italiano che in matematica: la differenza è, infatti, dell’1,05% nel primo caso e dello 0,88% nel secondo.

Le differenze Nord-Sud

Insomma, se considerassimo i soli italiani la differenza tra Nord e Sud sarebbe ancora maggiore, perché al Centro Nord i risultati sono peggiorati dalla presenza di stranieri leggermente più di quanto avvenga al Mezzogiorno, se non altro perché ci sono più di ragazzi nati all’estero. Significa che, ancora più che dal lato studenti, è dal lato istituzione scolastica che si devono cercare le lacune e le cause dei grandi divari tra Nord e Sud. che soffre anche del fenomeno dell’abbandono scolastico, come Truenumbers ha spiegato in questo articolo.

I dati si riferiscono al: 2016-2017

Fonte: Invalsi

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