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Maggiore produttività da liberalizzazioni, industria 4.0 e riforma della giustizia

Poteva andare peggio, questo emerge dalla ricerca di Banca d’Italia sul decennio che è da poco terminato. Il PIL del 2019 è stato poco più alto di quello degli anni precedenti ma sarebbe potuto essere decisamente più basso. Ad averci parzialmente salvati sarebbero state le riforme implementate tra il 2011 e il 2017.

In particolare le liberalizzazioni, la riforma della giustizia civile e industria 4.0. Avrebbero fatto in modo che il PIL del 2019 fosse stato superiore del 3% nel peggiore dei casi e del 6% nel migliore.

Questo grazie all’incremento di produttività che ognuna di queste riforme ha prodotto, e come sappiamo è la produttività che nel lungo periodo condiziona più di tutto il resto l’andamento del PIL e dei redditi.

L’effetto maggiore viene dalla liberalizzazioni

Sono state le liberalizzazioni dei servizi quelle che hanno avuto l’effetto maggiore. Lo studio di Bankitalia si riferisce in particolare a quelle introdotte nel 2011 nella Legge Salvaitalia e poi in gran parte mantenute successivamente. Furono decise una maggiore libertà nelle aperture dei negozi in termini di orari e di giorni, l’abrogazione di alcune restrizioni riguardanti le tariffe e la pubblicità dei servizi professionali, nonchè maggiori liberalizzazioni del settore dei trasporti.

Queste hanno ridotto tra il 1998 e il 2013 il grado di regolamentazione del settore dei servizi da 3,9 a 3,2 nella scala apposita ideata dall’OCSE che varia da 0, nessuna regolamentazione, a 6, piena regolamentazione. E tale cambiamento ha ridotto il markup del settore dei servizi, ovvero il margine che commercianti e professionisti applicano aumentano il loro prezzo. Quando vi è maggiore concorrenza e il sistema è più liberalizzato i margini applicati vengono ridotti e con essi i prezzi, e questo è avvenuto, con una riduzione del markup del 0,7% di quello medio. Negozianti, avvocati, architetti,ecc hanno dovuto a causa della maggiore concorrenza ridurre i prezzi e questo ha prodotto un incremento della produttività del settore dei servizi del 4,3%.

Industria 4.0 ha incrementato dell’1,4% la produttività del settore

L’altro elemento decisivo è stato l’incentivo agli investimenti provocato dalle riforme racchiuse sotto l’etichetta di Industria 4.0. tra cui le più importanti sono stati il super e iper ammortamento, le agevolazioni fiscali a favore della nascita e del finanziamento delle startup, il credito d’imposta per chi fa ricerca e sviluppo.

Un’analisi effettuata dalla Banca d’Italia ha evidenziato che il 70% delle aziende del campione considerato ha usato almeno una delle misure, anche se di più quelle più grandi e del Nord, e in queste la produttività è cresciuta maggiormente che in quelle che non ne hanno fatto uso. Il risultato è che tali riforme avrebbero provocato un incremento complessivo per le imprese dell’1,4%.

Processi pendenti calati del 27%

Dal punto di vista della giustizia civile a partire dall’estate 2011 il governo ha messso dei paletti e maggiori costi per l’inizio di una causa e allo stesso tempo vi è stata una riorganizzazione dei tribunali e il lancio di incentivi all’uso dell’informatica.

Il risultato è stato una riduzione del 27% dei processi pendenti tra 2010 e 2018. Mentre la lunghezza delle cause è scesa da 15 a 13 mesi. La Banca d’Italia ha osservato che le aziende che si trovavano presso le Corti che hanno beneficiato di una maggiore riduzione della durata dei processi hanno goduto di una produttività più alta. Nel complesso ha calcolato che una riduzione media del 15% del tempo per arrivare a sentenza ha prodotto un incremento della produttività del 0,5%.

Naturalmente l’impatto della produttività sul PIL non può essere valutato in modo esatto. Le variabili in gioco sono tantissime, c’entrano le dinamiche del mondo del lavoro e altri fattori. Da qui la forbice stimata del 3-6% sul PIL del 2019, ma il dato è che si tratta di un impatto positivo. Bankitalia calcola che nel lungo periodo l’effetto delle riforme sarà ancora più grande, del 4-8%, e probabilmente questo ci sarà utile per mitigare parzialmente gli effetti devastanti della pandemia

I dati si riferiscono al 2011-2019

Fonte: Banca d’Italia 

Leggi anche: Le 4 riforme strutturali che l’Europa (ancora) ci chiede

 

 

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