Nel 2016 2.654 persone sono state ricollocate rispetto a 181mila sbarchi
Ecco quali sono i Paesi che hanno accettato i ricollocamenti dei migranti, ovvero, quali sono i Paesi che hanno deciso di accogliere i migranti che sono sbarcati sulle coste italiane.
Niente immigrati nell’Europa dell’Est
Sono pochi, e sono poche anche le persone che lì sono state accolte. Dall’elenco mancano quasi tutti i Paesi dell’est, come, ad esempio, Slovacchia, Repubblica Ceca, la Polonia, Ungheria e la Bulgaria. Mancano in questo elenco anche l’Austria, l’Estonia, l’Irlanda, la Danimarca mentre è presente la Svizzera. Ma anche quelli che sono presenti, non si può dire che abbiano esagerato in solidarietà.
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Di fronte a 181.436 migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2016, rispetto a 153.842 del 2015 e ai 170.100 dell’anno precedente, le persone ricollocate sono state appena 2.654 nel corso del 2016.
I ricollocamenti dei minori non accompagnati
Anche l’accoglienza verso i bambini è stata scarsa: ne sono stati ricollocati appena 203 a fronte di un totale 25.772 sbarchi, praticamente il doppio rispetto ai 12.360 minori sbarcati nel 2015. Esistono anche delle pratiche che sono state accettate dai Paesi disponibili ai ricollocamenti e che aspettano solo di essere finalizzate, ovvero, si attende solo che la persona venga effettivamente ricollocata in un Paese estero. Ma questi casi, considerando sia i minori che gli adulti, sono appena 1.122, che non spostano che di una virgola i termini della questione. Al 31 dicembre del 2016 c’erano anche 1.190 “pratiche”, cioè ricollocamenti, in lavorazione. A fronte di questo, gli immigrati che attualmente sono presenti nelle strutture di accoglienza italiane sono 137.218.
I dati si riferiscono al: 31/12/2016
Fonte: Ministero dell’Interno
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