Nelle ambasciate italiane ci sono solo quattro donne

Elisabetta Belloni potrebbe essere la candidata vincente al Quirinale

Niente “quote rosa” nelle ambasciate italiane. Tra i 25 funzionari del Ministero degli Esteri che ricoprono il rango di ambasciatore solo 4 sono donne: Elisabetta Belloni, direttrice generale del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza, Teresa Castaldo, ambasciatrice italiana a Parigi, Emanuela d’Alessandro, consigliere diplomatico del Presidente della Repubblica e Mariangela Zappia, la prima ambasciatrice italiana a Washington nominata dal Governo Draghi. Ma una di loro potrebbe essere il nome che metterebbe tutti d’accordo per il dopo Mattarella.

Elisabetta Belloni candidata al Quirinale

Su chi prenderà il posto di Mattarella alla Presidenza della Repubblica ci sono ancora tanti dubbi. Sono diversi i nomi dei candidati e tra questi anche quello di Elisabetta Belloni.  La direttrice del Dis (Dipartimento delle informazioni per la sicurezza), il dipartimento presso la Presidenza del Consiglio dei ministri che coordina e vigila le attività dei servizi segreti italiani, potrebbe ottenere un appoggio bipartisan ed essere la prima donna a salire al Colle. E’ solo un nome la cui eco rimbalza tra i corridoi della politica romana, ma secondo molte agenzie potrebbe rimanere un’alternativa valida alle bandiere di partito. D’altronde, distinguersi come diplomatica in un ambiente lavorativo storicamente maschile è già un’impresa degna di nota. Ma vediamo i numeri nel dettaglio.

Nelle ambasciate italiane la maggioranza è maschile

La rete diplomatico-consolare nel 2020 era di 303 uffici all’estero, di cui 129 ambasciate, 8 rappresentanze permanenti presso organismi internazionali, 81 uffici consolari e 1 delegazione diplomatica speciale. Questo è quanto emerge dai dati dell’annuario statistico del Ministero degli Affari esteri (Maeci). Il numero complessivo di unità di personale di ruolo nel 2020 ammontava  a 3520 unità, 34 in meno rispetto al 2019.  Sotto il profilo di genere, invece, è rimasta stabile al 46% la percentuale femminile di personale di ruolo al servizio Maeci. Altrettanto stabile al 23% è la quota di donne in carriera diplomatica.

Nel 2020 sono solo 4 le ambasciatrici di grado, 24 le ministre plenipotenziarie su 198, 60 le consigliere di ambasciata su 279, 38 le consigliere di legazione su 159 e 106 le segretarie di legazione su 339 per un totale di 232 donne su 1000 diplomatici. L’Associazione Nazionale delle Donne Diplomatiche e Dirigenti del Ministero degli Esteri sta cercando di migliorare la situazione.

Donne diplomatiche dal 1967

Il ministero degli Esteri giustifica la mancanza di donne nei ranghi più alti della carriera diplomatica con il fatto che, fino al 1967, il concorso era aperto solo agli uomini e che quindi sono poche le donne che hanno avuto il tempo di arrivare al rango di ambasciatore o ministro plenipotenziario.

ambasciate italiane

Le scuse per riservare il concorso solo agli uomini erano le stesse che venivano addotte per escludere le donne dalla magistratura: si presumeva che avessero meno equilibrio mentale degli uomini. Per la diplomazia, si aggiungeva il fatto che era necessario viaggiare e che nei Paesi islamici un ambasciatore donna sarebbe stato sgradito.
Eppure, già nel 1953 gli Stati Uniti d’America non si erano fatti problemi a nominare Clara Boothe Luce ambasciatore americano a Roma. In ogni caso, dal 1967 è passato quasi mezzo secolo.

 

I dati si riferiscono al 2020-2021
Fonte: Ministero degli Esteri

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