Molto più del doppio rispetto al Friuli (24,1%). La media italiana è 35,1%, il 6,9% in meno del 2011
Contrariamente a quello che è ormai diventato un mainstream, i parti cesarei in Italia stanno diminuendo.
Ecco quanti parti cesarei
Il grafico sopra mostra quanti parti cesarei sono stati effettuati in tutte le Regioni italiane anno per anno. Ebbene: la media nazionale è passata dal 37,6% del 2011 al 35,12 del 2016 (ultimi dati disponibili) con un calo percentuale del 6,99% cioè più di un punto percentuale all’anno, mediamente.
Naturalmente esistono ancora regioni che superano abbondantemente questa media nazionale. E’ il caso della Campania,la Regione nella quale si eseguono più parti cesarei in percentuale sul totale dei parti. In Campania, nel 2011, addirittura il 62,51% dei parti era cesareo. La percentuale è scesa al 59,3% del 2016, ma è ancora incredibilmente alta se confrontata con quella delle altre Regioni. Ad esempio: quanti parti cesarei si effettuano in Friuli Venezia Giulia? Meno di un quarto, il 24,18% e, per di più, il dato è calato dell’1,9% dal 2011.
I primi della classe
Il calo maggiore, però, si riscontra nella provincia autonoma di Trento: meno 23,09% dal 2011 mentre, per quanto riguarda le Regioni, la più attenta a diminuire la percentuale di parti cesarei è stato l’Abruzzo che ha fatto segnare un calo del 15,31%.
Come è noto il parto cesareo dà diritto alla struttura ospedaliera che lo pratica, a rimborsi maggiori da parte della Regione di appartenenza e questo potrebbe essere uno dei motivi per i quali in alcune Regioni si pratica in modo così intensivo.
I dati si riferiscono al: 2011-2016
Fonte: Ministero della Salute
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