In Crisi&Ripresa

Nel Lazio 88mila protesti, tanti furbetti a Salerno e Palermo. Belluno e Frosinone le più oneste

In Italia vengono emessi ogni giorno, in media, 271 assegni scoperti e vengono protestate – tenetevi forte – 1.134 cambiali che non sono state saldate. Il dato emerge dalla letture delle statistiche di Unioncamere sui protesti in Italia del 2017. In totale sono stati 513.084 i conti non saldati, somma di 99.113 assegni cabriolet e 413.971 pagherò. Nonostante i numeri siano alti, il grafico in apertura mostra il calo in questi anni: nel 2015 si contavano 602mila cambiali protestate e oltre 135mila assegni scoperti e anche nel 2016 i numeri erano più alti rispetto all’anno scorso: 467mila cambiali e 108mila assegni.

E il trend al ribasso, come confermano anche i numeri di questo articolo di Truenumbers.

I protesti in Italia, le regioni più furbe

La mappa qui sotto, invece, mostra il numero dei protesti in Italia in aggregato, quindi assegni più cambiali, per ciascuna regione italiana. Più è intenso il rosso sulla mappa e più alto è il numero dei protesti registrati nel 2017. Come si può notare, il Lazio con 88.690 protesti guida la classifica delle Regioni, seguita dalla Lombardia con 77.627 e dalla Campania con 67.428.

Il numero di strumenti contestati, insomma, è in linea con la popolazione residente e infatti a fondo classifica ci sono Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige e Molise. La situazione invece cambia parzialmente se l’analisi dei protesti in Italia si restringe alle province.

I protesti in Italia, Roma la più insicura

Il grafico qui in basso mostra, con slide diverse per assegni e cambiali, la top ten delle province con il più alto numero dei documenti protestati (colonne verdi), con relativo importo totale contestato (linea rossa, scala di destra).

Partiamo dagli assegni. La provincia con più assegni protestati è quella di Roma (33mila in totale) per oltre 89 milioni di scoperto; al secondo posto c’è Milano e Napoli. Ma ecco che al quarto posto c’è la sorpresa Salerno (2mila assegni per 9 milioni di scoperto), con una grande provincia come Torino che arriva dopo Palermo, Catania e Bari.

Per quanto riguarda le cambiali, stesso discorso. Guidano Roma, Milano e Napoli, ma sono seguite da province più piccole, con addirittura un territorio come il Leccese (800mila abitanti circa) che entra in top ten con 10.118 cambiali non pagate per oltre 7 milioni di euro di valore.

I protesti in Italia, gli onesti

Ovviamente ci sono anche i territori, tra virgolette, più onesti. Il grafico qui sotto mostra le province con meno assegni scoperti e cambiali non pagate. Il grafico funziona esattamente come il precedente, ma con i colori invertiti: in rosso sono indicati gli assegni e le cambiali protestate, la linea verde indica il valore aggregato.

Per gli assegni protestati è imbattibile la provincia di Belluno che ha solo 18 assegni scoperti nel 2017 per 44mila euro di importo complessivo. Precede La Spezia (25 assegni per 40mila euro) e Sondrio (27 assegni per 344mila euro). Per quanto riguarda le cambiali non pagate, invece, è Fermo a vincere la palma degli onesti: 279 cambiali protestate per 331mila euro di valore.

Infine, alcune curiosità sull’importo medio. Le province di Udine, Bolzano, Sondrio e Pordenone sebbene possano dirsi generalmente oneste per quanto riguarda i protesti in Italia, sono le uniche che hanno un valore medio degli assegni scoperti superiore ai 10mila euro. Per importo medio delle cambiali protestate, invece, la provincia record è Frosinone: 1.817 euro di valore medio, contro ad esempio i 1.552 di Roma.

I dati si riferiscono al 2017 

Fonte: Unioncamere

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