I profughi in Germania faranno crescere il Pil del 2,2%

Secondo la Bundesbank in 260mila troveranno un lavoro. Nel 2015 ne sono arrivati 800mila

Il grafico mostra l’aumento previsto dei profughi in Germania; di quelli in età da lavoro; della forza lavoro e degli occupati e dei disoccupati in Germania tra il 2015 e il 2018, in migliaia.

Quanti profughi in Germania

La Germania è il Paese che negli ultimi anni, ma in particolare dal 2015, ha visto il maggior afflusso di stranieri soprattutto siriani ma anche afghani, curdi, iraniani e pakistani, solo parzialmente frenati dalle barriere poste in Ungheria e in Grecia e dagli accordi tra Ue e Turchia sui respingimenti. La Bundesbank ha raccolto i numeri del fenomeno e l’impatto sul mercato del lavoro e la crescita economica tedesca.

Quanti andranno a lavorare

L’impatto maggiore, secondo la Banca Centrale tedesca, comincia quest’anno, visto che nel 2015 ci sono stati arrivi pari a 800mila unità che dovrebbero calare a 500mila nel 2016; a 300mila nel 2017 e a 250mila nel 2018, ma il processo di riconoscimento del diritto d’asilo, requisito indispensabile per l’inserimento nel sistema di welfare e nel mercato del lavoro, è iniziato a pieno regime solo quest’anno.

Germania profughi

Nel 2016 infatti sono arrivati “solo” 280 mila stranieri con reale diritto d’asilo che però è stato concesso a 500mila persone in più rispetto agli anni precedenti, a causa dell’approvazione delle domande degli arrivati del 2015.
Come vediamo si tratta di 1 milione e60 mila persone che sono state o saranno accettate come rifugiati sul milione e 850 mila di stranieri arrivati in Germania.
Di questi solo 820mila hanno età di lavoro (15 ai 64 anni) mentre la forza lavoro, ovvero coloro che ricercano attivamente un’occupazione è pari a 450 mila unità, visto anche il largo numero di donne inattive che si occupano solo della famiglia e dei figli.

Aumenteranno anche i disoccupati in Germania

La Bundesbank calcola che di questi 450mila profughi in Germania potranno trovare occupazione solo in 260mila, mentre 190 mila saranno disoccupati, ma con un miglioramento delle proporzioni nel tempo: se nel 2015 è stato calcolato che i disoccupati, a causa delle difficoltà di inserimento, sono stati più di metà, nel 2018 si pensa che tutti potranno essere inseriti.

Più domanda interna, privata e pubblica

La Bundesbank prevede dunque che ci sia un aumento della domanda privata tra 2015 e 2016, da +2% a +2,2%, anche grazie al maggior numero di immigrati con un lavoro e con un’alta propensione marginale al consumo.
Ma anche l’aumento del numero di disoccupati richiederà maggiori sforzi dal sistema di welfare così la stima è per un incremento della spesa pubblica dal +2,5% al +2,8%. Esattamente come succede in Italia anche a causa delle persone immigrate che hanno maturato il diritto alla pensione, soprattutto sociali.
Queste due componenti aiuteranno la crescita complessiva del Pil che passerebbe così dal +1,4% del 2015 al +1,6% del 2016, compensando la decisa frenata delle esportazioni, che negli anni passati avevano invece composto buona parte della crescita tedesca.

In profughi in Germania faranno crescere il Pil

Nel mercato del lavoro l’arrivo di profughi in Germania  aiuta ad allentare le tensioni di una forza lavoro locale calante per motivi demografici, mentre quella proveniente dal resto della Ue è anch’essa in leggero decremento, e potrà essere compensata dall’arrivo dei profughi.

I dati si riferiscono al periodo 2015-2018
Fonte: Bundesbank

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