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In testa l’Ungheria: 545. L’Europa occidentale ha molte meno leggi rispetto all’Est

Si chiamano “professioni liberali”. Sono quei lavori svolti da professionisti come avvocati o medici non dipendenti.

I professionisti della fattura

Considerando il totale delle professioni liberali regolate, il 40% sono quelle del settore sanitario, il 15% sono architetti e avvocati, cioè tutte quelle professioni che vanno genericamente sotto il cappello di “business services”. Il 9,6% appartiene al settore dei trasporti come gli autotrasportatori proprietari del mezzo. Un altro 9,1% sono del settore dell’educazione dei servizi sociali mentre l’ultimo 6,6% sono le professioni del settore costruzioni come, ad esempio, gli ingegneri. Sono, in pratica, i liberi professionisti abituati a staccare fatture ai clienti e che, secondo le ultime statistiche, non  mollano mai il lavoro o, meglio, lavorano più ore dei dipendenti.

Chi regola di più le professioni

Ma non tutti i Paesi regolano tutte le professioni liberali. Il grafico sopra mostra il numero delle professioni che sono regolate da ogni singolo Stato. Il Paese che ha il maggior numero di professioni regolate da una legge è l’Ungheria con 545 professioni: un numero effettivamente gigantesco, al punto che il secondo Stato più regolatore è la Repubblica Ceca, con “solo” 366. Segue la Polonia con 350. In altre parole i primi tre Stati sono dell’Est Europa.

Meno leggi in Occidente

L’Europa occidentale, comunque, mediamente ha meno regole: la Gran Bretagna, ad esempio, ne ha solo 216, la Germania 149 e l’Italia 176.

Quello che è interessante è però, anche un altro dato, indicato nel grafico qui sotto.

Il grafico sopra mostra la percentuale delle professionisti il cui mestiere è regolato da una legge sul totale della forza lavoro di un Paese. Qui le cose cambiano completamente. La Germania è in testa con il 33%. Significa che le professioni regolate sono relativamente poche, ma sono svolte da un gran numero di persone, cioè esattamente un terzo del totale dei lavoratori tedeschi. Per fare un confronto, l’Italia ha molte più professioni regolate, ma la forza lavoro è pari solo al 19% del totale.

I dati si riferiscono al: 2016

Fonte: Commissione europea

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