In Crisi&Ripresa

Sei cali consecutivi. Nel 2017 valori giù dello 0,4%. Ma le compravendite aumentano

La ripresa economica c’è, ma almeno sul mercato immobiliare non si vede. Anche nel 2017 i prezzi delle case sono calati. In media, nel 2017 i prezzi delle abitazioni diminuiscono dello 0,4% rispetto al 2016, risultato di un aumento dei prezzi per le abitazioni nuove (+0,1%) e di una diminuzione per quelle esistenti (-0,6%). Il grafico in apertura mostra l’andamento dei prezzi delle case negli ultimi tre anni in riferimento all’anno precedente: nel 2015 il calo è stato molto ampio, -2,6; nel 2016 -0,8%; nel 2017 -0,4%.

Prezzi delle case, -15% dal 2010

A certificare i dati è l’Istat che sottolinea come, allargando il perimetro temporale dell’analisi, la differenza aumenti sensibilmente. Se paragonati al 2010 i prezzi delle abitazioni sono più bassi del 15,1%, frutto di un calo tutto sommato contenuto (-1,4%) per le abitazioni nuove e di un crollo del 20,5% registrato sui prezzi delle abitazioni esistenti.

Nel 2017 miglior dato dal 2012

Nonostante rappresenti il sesto calo consecutivo nel prezzo degli immobili, il 2017 porta con sé alcune buone notizie che lasciano ben sperare per il prossimo futuro. Secondo l’Istituto di statistica, la diminuzione del 2017 è la più contenuta dal 2012 e si è manifestata in presenza della conferma dei segnali di ripresa dei volumi di compravendita.

Ma continuano a crescere i volumi

Nello stesso periodo di riferimento, infatti,  è stato del +5,1% l’incremento registrato dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate per il settore residenziale – registrando il terzo sensibile aumento consecutivo dopo l’exploit del 2016 (+18,4%) e il buon andamento del 2015, +7,4%. Truenumbers ha spiegato, in questo articolo, in quale tipo di casa vivono gli italiani.

Nel 2011 la cesura degli anni Duemila

Il grafico qui sotto, invece, riporta l’andamento del mercato immobiliare tra il 2004 e il 2016, secondo le valutazioni che ogni anno vengono effettuate dall’Agenzia delle Entrate. I dati confermano il costante calo del prezzo delle case e la ripresa dei volumi delle compravendite negli ultimi anni; ma quello che impressiona è la netta cesura consumata nel 2011, in coincidenza con l’esplosione della crisi economica.

I dati in grafica sono normalizzati al 2004, considerato una sorta di anno-zero. Rispetto a quei 12 mesi, per intenderci, nel 2005 la crescita del prezzo delle case è stata di poco superiore al 7% ma qualche anno dopo il costo delle abitazioni è esploso se paragonato al 2004: +23,2% del 2007 al +27,2% del 2011.


Nel 2016, come si evince dalla grafica, si è ritornati ai livelli del 2004 come prezzo delle abitazioni: un calo di circa il 15% rispetto al picco del 2011, in linea con i numeri analizzati dall’Istat. Ma i bassissimi prezzi oltre a alleggerire i portafogli dei proprietari, hanno anche frenato il mercato: le case non si sono vendute, per il timore probabilmente di perderci troppi soldi. Rispetto al 2004 il calo nei volumi è stato di quasi il 37%, ma nel 2013 (annus horribilis del mercato immobiliare) la caduta dei volumi ha superato il -50%. 

I dati si riferiscono al 2017

Fonte: Istat-Agenzia delle Entrate

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