Tutte le previsioni economiche di Bruxelles

Pil italiano a +0,9%, ultimi (anche se fosse l’1,5%), disoccupati all’11,5%

La serie di grafici sopra mostrano le previsioni economiche sull’economia dei Paesi europei formulate dalla Ue (e dalla Bce) nel maggio 2017.

Di quanto crescerà l’Italia?

Da allora le previsioni non sono cambiate ma il consuntivo di fine anno potrebbe essere diverso soprattutto per quel che riguarda il nostro Paese. Ad esempio: a maggio la Ue pronosticava per l’Italia una crescita del Pil dello 0,9% mentre nella nota di aggiornamento del governo Gentiloni la crescita del Pil per il 2017 è prevista al più 1,5% rispetto all’anno precedente.

Anche se così fosse, però, l’Italia, sempre per quanto riguarda il Pil, sarebbe nella pattuglia di coda. Come si vede, anche se crescessimo dell’1,5% saremmo gli ultimi insieme alla Finlandia e talloneremmo la Francia che è data al più 1,4%. La media europea è dell’1,7 con i Paesi piccoli che arrivano più al 4,6% come Malta. Tra l’altro Truenumbers ha calcolato che il valore in Borsa di 5 società Usa vale quanto il Pil nazionale.

Anche il tasso di disoccupazione dovrebbe essere migliore di quello previsto dalle istituzioni europee. A maggio la Ue prevedeva che il 2017 si chiudesse con l’11,5%. Se fosse così saremmo i quart’ultimi dopo la Grecia, che dovrebbe avere un tasso di disoccupazione doppio rispetto al nostro pari al 22,8%, Spagna e Cipro.

Le previsioni economiche e il problema dei crediti inesigibili

Più preoccupante, e probabilmente non suscettibile di miglioramenti, è il dato sugli Npl (non performing loans, ovvero i prestiti che le banche hanno concesso alle imprese e che non torneranno indietro per le difficoltà del debitore).

Le banche italiane, a fine 2017, dovrebbero registrare il 15,16% di prestiti (sul totale dei prestiti) impossibile da recuperare. Un livello alto, molto più alto degli altri partner europei. E a poco consola che quasi la metà dei prestiti concessi dalle banche greche non tornerà indietro: il fatto è che le banche italiane stanno facendo una grande fatica a smaltire i crediti concessi alle imprese entrate in crisi.

Rapporto deficit/Pil in Italia

Interessante anche la previsione sul rapporto deficit/Pil. L’Italia è al -2,2%. Significa che la Ue, a maggio, ha previsto che il deficit italiano chiudesse con uno squilibrio. Questo è il dato che è più controverso, nel senso che nella manovra Finanziaria che il governo Gentiloni si accinge a scrivere potrebbe essere prevista quella che viene chiamata “flessibilità” e che consiste in pratica nella possibilità di mantenere negativo il rapporto deficit Pil.

Un solo Paese, a parte i soliti “piccoli”, è in avanzo: la Germania, dello 0,5%.

I dati si riferiscono al: 2017

Fonte: Commissione europea/Bce

Leggi anche: L’Europa spende 15 miliardi per tenersi buoni i vicini

Restare in Europa ci costa 4 miliardi l’anno

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.