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 In La Nera

A che punto si interrompono i procedimenti in Italia? Governo sempre più in bilico

Il governo Conte bis cadrà sulla prescrizione? Giovedì sera, le due ministre di Italia Viva, Teresa Bellanova ed Elena Bonetti, non hanno partecipato al Consiglio dei ministri in cui si è deciso di inserire alcune modifiche alla prescrizione nel nuovo disegno di legge delega sulla riforma del processo penale. Questo gesto potrebbe portare all’uscita del partito di Matteo Renzi dalla maggioranza e quindi la possibile caduta del secondo governo Conte. Matteo Renzi ha definito “incostituzionale” il lodo Conte bis e non ha mai sottoscritto l’accordo che le altre forze di maggioranza hanno accettato. Il lodo Conte bis prevede lo stop dopo della prescrizione solo dopo la sentenza di primo grado di condanna e una “prescrizione lunga” per gli assolti. La legge Bonafede entrata in vigore dal 1 gennaio 2020 prevede, invece, che la prescrizione venga bloccata dopo la sentenza di primo grado.

E’ il caso, però, di andare a vedere quanto inciderebbe la riforma e quanti sono i processi prescritti in Italia. Purtroppo, i dati forniti dalla Direzione generale di Statistica e analisi organizzativa del Ministero della Giustizia si fermano al 2017. Da qui, comunque, scopriamo che il 12% di tutti i procedimenti nel 2017 si sono prescritti. Se, però, non vi ricordate il significato di prescrizione, vi possiamo aiutare rispondendo in breve che cos’è: l’istituto giuridico del diritto penale che determina l’estinzione di un reato a seguito del trascorrere di un determinato periodo di tempo.

I processi prescritti in Italia

Nel 2017 ci sono state 125.659 sentenze di prescrizione, cifra in crescita rispetto ai 111.140 del 2016. Nel grafico sopra possiamo vedere l’andamento della prescrizione ricordando, però, che i dati sulla prescrizione in Italia fino al 2010 si riferiscono ai reati prescritti e non alle sentenze di prescrizione, come per gli anni successivi. L’anno peggiore è stato il 2009, quando 155.642 processi sono stati interrotti dalla prescrizione.

E’ fondamentale, però, andare a vedere quando questi processi si sono prescritti. Sui 125.659 totali del 2017 64.904 sono stati interrotti davanti al Giudice per le indagini preliminari (Gip) o davanti al Giudice dell’udienza preliminare (Gup). Invece, 27.436 processi sono stati prescritti davanti al tribunale ordinario, circa 2.500 davanti al giudice di Pace. Oltre il primo grado di giudizio, invece, è arrivata la prescrizione per 28.185 processi in Corte di appello e 670 in Cassazione.

I tribunali peggiori

Utilizzando i dati del Ministero della giustizia siamo riusciti a vedere anche quali sono i 26 distretti di corte d’appello, le istituzioni con le quali sono organizzati i tribunali italiani, nei quali la prescrizione incide di più (basandosi sui dati del 2017,  gli ultimi disponibili) sui procedimenti iniziati.

Partiamo da quelli che vengono prescritti nella fase di indagine. In questo caso sono i Gip e i Gup ad emettere la sentenza di prescrizione, prima del rinvio a giudizio. Questa è nettamente  la prima casistica di prescrizione in Italia. Si fermano così l’8% dei procedimenti, ma la quota – come si vede nel grafico qui sotto – arriva a livelli più alti a Brescia (19%), Cagliari (14%), Venezia (13%), e Milano (11%).

Ci sono, poi, le prescrizioni che arrivano dopo il rinvio a giudizio ma prima della sentenza di primo grado. In questo caso sono i tribunali a ordinari a emettere le sentenza. Qui – come si può notare anche dalla classifica qui sotto – è Salerno il peggior distretto in Italia: il 30% dei procedimenti dei tribunali del distretto che arrivano a questo punto vengono interrotti dalla prescrizione. Subito dopo troviamo Cagliari (17%) e Reggio Calabria (15%).

Infine, possiamo vedere anche i dati della prescrizione in corte d’appello, in una fase molto avanzata del processo. Il peggior distretto in questo caso è Trento (40%), la seconda è Catanzaro con il 38% e la terza è Potenza con il 37%.

Quanto incide la legge sulla prescrizione

A questo punto, però, è necessario dare un contesto a questi dati: quanto incidono i processi prescritti sul totale? In totale nel 2017 in Italia sono stati definiti 994.484 processi. Le prescrizioni, che sono 125.659,  hanno quindi inciso per il 12,6 per cento. Scendendo nel dettaglio, abbiamo calcolato anche che le prescrizioni avvengono per circa il 53% nella fase di indagine e per il 22% dopo il rinvio a giudizio, ma prima della sentenza di primo grado.

Secondo la relazione sull’amministrazione della giustizia nell’anno 2019 del primo presidente della Cassazione Giovanni Mammone (presentata per l’inizio dell’anno giudiziario 2020) la maggioranza dei processi evaporano nella fase d’attesa tra la chiusura delle indagini e la fissazione delle udienze per i processi di primo grado, a inchiesta ampiamente conclusa. Nella stessa relazione si vuole, in qualche modo smentire, l’affermazione che il 50% dei procedimenti avviati finisce con l’assoluzione. In questa quota vengono infatti incluse le dichiarazioni di prescrizione, le remissioni di querela, le depenalizzazioni del reato, le morti del reo, la minima rilevanza del fatto e altri esiti che non possono essere considerati smentite dell’ipotesi accusatoria. Sottratte queste cause di “non doversi procedere”, le assoluzioni nel merito si riducono a circa il 21 per cento.

Si può fare, comunque, un passo ulteriore e vedere quanto incide la riforma della prescrizione voluta da Bonafede. Se fosse stata attiva nel 2017 la prescrizione sarebbe stata sospesa per i processi oltre il primo grado: i 28.185 in Corte d’appello e i 670 in Cassazione. Vale a dire il 22,9% di tutti i processi prescritti nel 2017.

Quanti processi prescritti in Cassazione

Ma quanti sono i processi i cui reati finiscono per essere prescritti in Cassazione e, quindi, non più perseguibili?  L’anno peggiore, in questo caso, è stato il 2014 quando finirono in prescrizione penale ben 930 processi. Significa, per essere chiari, che, come minimo, 930 vittime non hanno ottenuto giustizia e che, come minimo, 930 colpevoli non sono stati assicurati alla giustizia. La responsabilità? La lunghezza dei procedimenti. Secondo la relazione del primo presidente della Corte di Cassazione con la legge Bonafede, e il conseguente blocco della prescrizione, ci sarà un carico di lavoro di 20-25mila processi ogni anno.

I dati si riferiscono al: 2008-2017

Fonte: Ministero della giustizia, Corte di Cassazione

Leggi anche: Quali sono i peggiori tribunali d’Italia

Errori giudiziari, 14 milioni di risarcimenti alle vittime

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