La locomotiva d’Europa è la Spagna: +2,9% nel 2024

I dati sull’andamento del Pil nel secondo trimestre: Italia +0,2%, 0,6% tendenziale

Come va (davvero) l’economia italiana? Ovviamente la risposta è molto, molto articolata, ma un indicatore sintetico è quello dell’andamento del Pil e, in particolare, il Pil del secondo trimestre 2024, gli ultimi dati resi disponibili dall’Istat. Noi abbiamo messo a confronto il Pil italiano del periodo con quello degli altri Paesi europei e dell’eurozona. Il risultato è nel grafico sopra: per vedere il Pil di un Paese, per esempio l’Italia, basta cliccare sui nomi degli altri Paesi e, se si vuole, fare i confronti con l’andamento del Pil del secondo trimestre del 2024 con quello degli altri Paesi o rispetto alla media Ue.

L’andamento del Pil del secondo trimestre 2024

Sinteticamente: l’economia italiana è cresciuta dello 0,2% rispetto al trimestre precedente quando la crescita (sempre rispetto al trimestre precedente, è stata dello 0,3%). Un calo? Sì, ma il Pil del secondo trimestre 2024 sconta 2 giornate lavorative in meno rispetto al periodo precedente che forse non avrebbero cambiato il dato finale ma che comunque pesano soprattutto se si pensa che obiettivo del governo è quello di chiudere il 2024 con una crescita del Pil dell’1%. Bene: oggi siamo allo 0,6% tendenziale: significa che se nel terzo e nel quarto trimestre di quest’anno l’economia dovesse bloccarsi ad una crescita dello 0%, comunque la crescita sarà dello 0,6%. Ancora lontani dall’obiettivo dell’1%.

Il confronto con l’economia degli altri Paesi europei

A “trascinare” verso il basso (se così si può dire, visto che comunque la crescita c’è stata) il Pil del secondo trimestre 2024 è stato il calo del valore aggiunto nel comparto dell’agricoltura, silvicoltura e pesca e in quello dell’industria; cresce, invece, l’attività economica dei servizi.

Pil secondo trimestre 2024

Adesso vediamo però come sono andati gli altri Paesi europei in relazione anche all’andamento dell’Europa a 27 e dell’eurozona e partiamo dalla Francia dove il Pil è cresciuto dello 0,3% nel secondo trimestre del 2024 grazie alla vivacità del commercio estero che ha permesso di battere la previsione di un aumento dello 0,1% rispetto al trimestre precedente.

E la Germania? Male. L’ex “locomotiva d’Europa” ha registrato un calo nel secondo trimestre dello 0,1% rispetto ad una crescita dello 0,2% del trimestre precedente. E’ una stima preliminare ma comunque segnala che lo scettro di “locomotiva d’Europa” passa nelle mani della Spagna: il Pil è salito di ben lo 0,8% simile alla percentuale fatta registrare nel trimestre precedente anche qui, grazie all’export delle imprese. Ma quello che è stupefacente è che mentre la crescita acquisita dell’Italia è dello 0,6% nel 2024 (stando ai dati attuali) la crescita acquisita dalla Spagna per quest’anno è addirittura del 2,9%. Molto bene anche la Polonia con il suo 1,5% e Grecia con l’1,1% nel secondo trimestre 2024.

L’andamento del Pil europeo

Nel grafico interattivo sopra sono indicati gli andamenti del Pil del secondo trimestre 2024 di tutti gli altri Paesi mentre i dato dell’Unione europea si ferma, come si vede, al primo trimestre. Ebbene: rispetto ai Paesi che hanno adottato l’euro come moneta nazionale (eurozona) l’Italia si trova perfettamente in linea dato che anche l’eurozona è crescita dello 0,2% del secondo trimestre del 2024. Sotto questo livello troviamo diversi Paesi come, per esempio, il Portogallo che ha corso molto nei mesi precedenti e che nel secondo trimestre 2024 ha fatto segnare una crescita di appena lo 0,1%. Andamento negativo anche per la Lettonia il cui Pil è crollato di un -0,9% dopo aver fatto registrare percentuali da record nei trimestri precedenti.

Che cosa dicono le imprese dell’andamento del Pil

Secondo il centro studi di Confindustria il terzo trimestre (che finisce a settembre) vedrà un calo della crescita dei servizi (e questo è un problema perché sono stati proprio i servizi a mostrare buone performances nei trimestri precedenti) e anche nell’industria. Significa che se va bene manterremo una crescita acquisita dello 0,6% e l’obiettivo dell’1%, quindi, si allontana.
Uno dei motivi dell’andamento fiacco dell’economia nel terzo (e anche secondo) trimestre riguarda anche il prezzo del gas: troppo alto per le imprese italiane. Dopo il balzo in agosto (+17,2%), a settembre il prezzo del gas in Europa si mantiene a 36 €/mwh rispetto ai 27 di marzo. Scende invece quello del petrolio, a 74 dollari al barile, da un massimo di 90 in aprile. Entrambi i prezzi sono più alti rispetto ai livelli del 2019.
I dati si riferiscono al: secondo trimestre 2024
Fonte: Eurostat

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