
Dovrebbe finanziare idee originali, ma serve a costruire autostrade e comprare treni
Il grafico rappresenta, Paese per Paese, i progetti finanziati con il fondo Efsi (European Fund for Strategic Investments), che fa parte del piano Juncker per far ripartire gli investimenti in Europa. Efsi avrebbe lo scopo di finanziare, con prestiti agevolati, progetti innovativi (in verde) ma, come si vede, la maggioranza dei progetti finanziati è identico a progetti finanziati in precedenza (in rosso) dall’Eib (European Investment Bank). Perché un progetto appaia nel grafico come “ad alta innovazione” basta una piccola idea nuova: per esempio l’unico progetto in verde del Regno Unito prevede di migliorare l’efficienza energetica non solo delle abitazioni, come era già stato fatto in precedenza, ma anche degli esercizi commerciali.
Gli investimenti in Europa
Efsi è nato per sostenere progetti troppo innovativi perché la Eib accettasse di correre il rischio di finanziarli. L’idea era di scegliere progetti ad alto rischio ed alto investimento. Di fatto, almeno per il primo anno, i prestiti Efsi, nel 2015, sono stati utilizzati per allargare autostrade in Germania, creare asili in Irlanda, costruire case popolari in Francia e altre iniziative utili, ma non proprio originali e rischiose.

I progetti sono comunque solo 55 e i fondi scarsi, per l’obiettivo di far davvero ripartire gli investimenti in Europa. In tutto, i fondi di Efsi ammontano a 13 miliardi di euro, 8 provenienti dal budget dell’Unione Europea per il periodo 2015-2016 e 5 miliardi di profitti dell’Eib.
Gli investimenti in Italia
Nel nostro Paese 8 dei 9 progetti sui quali l’Efsi ha investito riguardano l’allargamento di autostrade, l’acquisto di nuovo treni per Trenitalia, contatori del gas che si possono leggere a distanza e altre iniziative identiche a quelle che hanno in passato ricevuto prestiti dall’Eib. L’unico progetto innovativo riguarda la produzione di materie plastiche ad alta tecnologia. Oltre che dei grandi progetti, Efsi si occupa di prestiti alle piccole e medie imprese. Nel nostro Paese ha prestato in tutto 203 milioni di euro, attraverso accordi con 27 banche.
I dati si riferiscono al 2015
Fonte: Efsi
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