La pena di morte nel mondo, ecco quante vittime nel 2015

pena di morte

Per la prima volta, la maggioranza dei paesi al mondo è completamente abolizionista

L’aumento globale delle esecuzioni nel 2015 è dipeso in larga parte da Iran, Pakistan e Arabia Saudita, responsabili dell’89% di tutte le esecuzioni registrate nel 2015. L’Iran ha emesso 977 sentenze di pena di morte eseguite, rispetto ai 743 del 2014, la maggior parte dei quali per reati di droga. L’Iran è rimasto uno degli ultimi paesi al mondo a eseguire condanne a morte inflitte a minorenni al momento del reato.

La pena di morte in Iran

In Pakistan gli omicidi di stato stati oltre 320, tutti impiccati, mentre in  Arabia Saudita le esecuzioni sono aumentate del 76 per cento rispetto al 2014, con almeno 158 prigionieri messi a morte mediante decapitazione oppure ficilato da un plotone d’esecuzione.

Gli Usa fanno passi avanti verso la fine dell’uso della pena di morte. Le esecuzioni sono state 28 nel 2015, 20 l’anno scorso (e solo una a gennaio 2017). Si tratta dei numeri più bassi dal 1991.

Ma c’è anche chi ha abolito la pena di morte

Quattro paesi hanno abolito la pena di morte per tutti i reati: Figi, Madagascar, Repubblica del Congo e Suriname. Dal 2015 e per la prima volta nella storia, la maggioranza dei paesi del mondo, 102, è completamente abolizionista. In totale, sono 140 quelli che non ricorrono più alla pena di morte per legge o nella prassi.

 La pena di morte nel resto del mondo

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La Bielorussia è rimasta l’unico paese in Europa a usare la pena di morte: nel 2015 non vi sono state esecuzioni ma sono state emesse due nuove condanne a morte. L’uso della pena di morte è aumentato nel corso del 2015 anche in Medio Oriente e Africa del Nord.

Il totale delle esecuzioni è stato di almeno 1196, con un aumento del 26 per cento rispetto al 2014, soprattutto a causa di Iran e Arabia Saudita che, da soli, hanno fatto registrare l’82 per cento delle esecuzioni in tutta la regione. Madagascar e Repubblica del Congo hanno abolito la pena di morte per tutti i reati e il numero delle condanne a morte è profondamente sceso, da 909 nel 2014 a 443 nel 2015, soprattutto grazie a una riduzione in Nigeria.

In Ciad, tuttavia, le esecuzioni sono riprese dopo un decennio ad agosto, quando 10 sospetti militanti di Boko Haram sono stati fucilati.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Amnesty International

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