In Italia sono 6,7. In testa la Spagna con 15 milioni. Al secondo posto la Romania
È l’animale simbolo della Pasqua in Europa ed è allevato praticamente ovunque. Il grafico in apertura mostra quante sono le gregge di pecore nei vari paesi dell’Ue censite dall’Eurostat tra il 2020 e il 2021. Con i colori più accesi abbiamo evidenziato le Nazioni dove ce ne sono di più. Complessivamente, nell’Unione Europea nel 2021 hanno ruminato all’incirca (non tutti i Paesi hanno fornito i dati) 70 milioni di pecore di tutte le razze.
Gregge di pecore in Europa, in Spagna sono 15,1 milioni
Chi può contare il numero maggiore di pecore di tutte le razze è la Spagna che ne ha oltre 15 milioni di capi all’intero dei propri confini e stacca alla grande tutti gli altri Paesi. Al secondo posto c’è la Romania con circa 10,4 milioni di pecore. Su numeri decisamente alti viaggia anche la Grecia con 7,2 milioni di pecore. Alle sue spalle si piazzano la Francia con poco meno di 7 milioni di pecore di tutte le razze e l’Italia con 6,7 milioni di esemplari. Tutte le altre nazioni ne hanno ben poche. L’Irlanda e il Portogallo, per esempio, ne contano rispettivamente circa 4 milioni e 2,2 milioni.
La piccola Malta ne ha solo 12mila
Il paese che, secondo l’Eurostat, ne può contare meno (al netto di chi non ha comunicato i dati) è la piccola isola di Malta. Infatti, il numero di pecore all’interno dell’avamposto europeo nel Mediterraneo supera di poco le 12mila unità.
Allevamenti ovini in calo dal 2000
Le gregge di pecore in Europa sono tante, tantissime, ma non bastano: l’Europa è autosufficiente solo per l’85% perché dal 2000 nell’Unione Europea è diminuito del 50% il numero di produttori ovini e la produttività è calata fino al 40% negli ultimi 10 anni.

Per far fronte a questo drastico calo è nato il progetto “SheepNet”, finanziato dalla Ue, che consiste in una rete formata dai paesi membri dell’Unione Europea leader nella produzione ovina e dalla Turchia che a livello mondiale è la nazione con più pecore di tutte le razze (oltre 33 milioni di capi) con l’obiettivo di ottenere un aumento della produttività ovina per raggiungere un’autosufficienza del 92%.
Come vengono allevate le razze di pecore
Generalmente gli allevamenti di tutte le razze di pecore si basano sulla transumanza, cioè sulla migrazione del bestiame dai pascoli di pianura a quelli di montagna. Ma in base alle condizioni climatiche dell’area in cui le pecore si trovano o dalle dimensioni del gregge il tipo di allevamento varia. Quelli di più diffusi sono 3:
- Lo stato brado, molto comune in Italia: gli animali vivono all’aperto e si nutrono mentre pascolano con qualche integrazione di fieno e mangimi durante la stagione invernale;
- L’allevamento semi-stallino, le pecore pascolano solo quando arriva la bella stagione mentre durante il resto dell’anno vivono negli ovili e vengono alimentate con foraggi verdi, mangimi e fieno;
- L’allevamento stallino, l’ovile è suddiviso in più “categorie”, come agnelli all’ingrasso, pecore gravide, arieti etc in quanto vivono solo in stalla.
Nell’Italia insulare, poi, c’è anche il sistema a grande transumanza con greggi di 300 capi che si spostano in montagna durante la stagione estiva e restano in pianura durante gli altri mesi dell’anno.
Dove vengono allevate di più le razze di pecore in Italia
Passiamo ora a vedere dove sono concentrati di più gli allevamenti di tutte le razze di pecore nel nostro Paese. I dati ce li fornisce la Bdn (la Banca Dati Nazionale dell’anagrafe zootecnica). Al 31 dicembre 2021 in Italia sono stati registrati complessivamente 83.868 allevamenti di pecore di tutte le razze. La regione italiana con il più alto numero di allevamenti registrati è la Sardegna (14.213). A seguire ci sono la Sicilia (8.287), il Lazio (7.247), la Calabria (6.687) e la Campania 5.316). Nelle altre regioni, invece, mediamente il numero è intorno ai 2mila-4mila.
Dalle pecore si ottengono carne, latte e lana
Le pecore sono una grande fonte a livello produttivo, in quanto da ogni ovino si ricavano carne, latte e/o lana. Le pecore destinate al macello vengono distinte in base ai giorni e gli anni di nascita. Ovvero, ci sono agnelli da latte (che hanno 30-40 giorni di vita), agnelli maturi (3-4 mesi), agnelloni (6-7 mesi), castrati (1 anno) e montoni (2 anni). Dalle diverse razze di pecore, inoltre, si ottiene il latte, destinato principalmente alla produzione di formaggi. Ed infine dalle pecore si ricava la lana, utilizzata poi per produrre tappeti e vestiti. A seconda delle razze di pecore la lana può avere più o meno valore: le più costose sono la lana Cachemire e la lana Merino.
I dati si riferiscono al 2020-2021
Fonti: Eurostat, Bdn
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