Paradisi fiscali, ecco la classifica dei più gettonati

Paradisi fiscali Panama

Ecco la classifica aggiornata dei “migliori” Paesi offshore del mondo

Il Financial Secrecy Index è un network indipendente di economisti, uomini d’affari e ricercatori. Ogni anno stila la classifica mondiale dei “migliori” paradisi fiscali. La sua autorevolezza deriva soprattutto dal fatto che molti degli economisti che hanno dato vita al network sono ex dirigenti di banche offshore o di studi legali sul modello proprio del Mossack Fonseca.

Un impiegato di questo grande studio, specializzato nel consigliare ai clienti su come funzionano e come aprire società in un paradiso fiscale (o, alla bisogna, anche su come trasferirsi in un paradiso fiscale) ha recapitato alcuni milioni di pagine dello studio che contengono migliaia di nomi di assistiti dallo studio nell’apertura di un conto corrente o di una società. Al centro delle trame c’è il Paese latino americano, così anche in altri Paesi accondiscendenti con il fisco come molte isole dei Caraibi.

La classifica dei paradisi fiscali

Secondo il Financial Secrecy Index, tuttavia, Panama non è tra i migliori paradisi fiscali. L’indice viene compilato utilizzando decine di indicatori diversi, tra i quali il livello di segreto bancario, la propensione a collaborare con le autorità di altri Paesi, sia finanziarie che di giustizia, il grado di correttezza fiscale del Paese, il livello di corruzione e anche l’obbligo o meno della tenuta dei registri dei soci delle società straniere e i relativi bilanci.

Il grafico mostra l’elenco dei primi 15 migliori Paesi offshore del mondo con, a fianco, il Financial Secrecy Index corrispondente. Al primo posto c’è ancora la Svizzera seguita da Hong Kong.

Paradisi fiscali, Stati Uniti al terzo posto

Al terzo posto, gli Stati Uniti. Questa posizione non deve stupire, sia perché in Usa esistono luoghi fisici che possono essere identificati come veri e propri paradisi fiscali, come il Delaware, sia perché gli Stati Uniti non sono in genere molto flessibili quando viene chiesta loro collaborazione. Prima di collaborare con autorità straniere preferiscono verificare le pendenze fiscali con gli States.

paradisi fiscali

Lo stesso vale anche per la Germania, che è in ottava posizione (nonostante faccia parte della white list dei Paesi più corretti finanziariamente e non è mai entrata nella black list), dopo il Lussemburgo che è in sesta. In questa classifica Panama è solo in tredicesima preceduto dal Giappone e seguito dalle Isole Marshall.

Le 93 banche

Nel 2014 gli Fdi (Foreign Direct Investment) diretti nel Paese dell’America Centrale sono cresciuti solo dell’1% raggiungendo i 4,7 miliardi di dollari, ma il dato riflette soprattutto il reinvestimento nel Paese dei profitti che tali capitali hanno totalizzato negli anni precedenti. Il totale del portafoglio degli investimenti stranieri è, invece, raddoppiato a quota 2,2 miliardi di dollari. I depositi bancari di proprietà di persone straniere ha raggiunto quota 3,8 miliardi di dollari, cioè 2,4 miliardi più del 2013. Questi soldi sono custoditi in 93 banche che non sono regolate o sorvegliate da alcuna banca centrale, almeno nella forma tradizionale, da un ente di supervisione, la Superintendency of Bank.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Financial Secrecy Index

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