Catturata JJ4 che ha ucciso il runner a Trento: primo attacco mortale dal 1900
L’orsa JJ4 “rea” di aver ucciso il 26enne Andrea Papi nei boschi del monte Peller sopra il centro abitato di Caldes comune della Val di Sole in provincia di Trento, è stata catturata dal Corpo forestale non troppo distante dalla zona dove il runner ha perso la vita in seguito alle ferite riportate. La cattura dell’orsa JJ4, facilitata da una trappola con all’interno della frutta, è avvenuta alle 23 del 17 aprile.
L’orsa, identificata grazie alle analisi genetiche disposte dalla Procura di Trento, si trova ora presso il centro faunistico Casteller a Trento Sud. Qui “Gaia” come è stata soprannominata attenderà l’udienza del prossimo 11 maggio 2023, quando i giudici del Tar di Trento si pronunceranno sull’abbattimento dell’esemplare. Ma quanti orsi ci sono in Italia? Sono circa 200, la maggior parte di loro vive in Trentino dove si contano 130 esemplari. Ma a inizio Duemila gli orsi in Italia erano molti meno: il grafico in apertura mostra anno per anno il numero degli esemplari presenti in Italia.
Orsi in Italia, gli esemplari marsicani in Abruzzo sono circa 70
Ed è stato proprio il nostro Paese, attraverso il progetto Life Ursus per la tutela della popolazione dell’orso bruno del Brenta finanziato dall’Unione Europea e gestito dall’Ispra, a incentivare l’aumento degli orsi in Italia e la reintroduzione ha funzionato bel al di là delle aspettative degli esperti.
Il Trentino e in Alto Adige, le zone dove l’orso bruno è più presente: queste zone sono piaciute così tanto ai grandi mammiferi plantigradi (quelli che camminano poggiando a terra tutta la pianta del piede) che nel giro di due decenni sono quadruplicati. Tuttavia gli orsi in Italia non si trovano solo nel Trentino occidentale e nelle zone di confine tra Friuli Venezia Giulia, Austria e Slovenia ma anche nel Parco Nazionale d’Abruzzo. L’orso abruzzese non proviene dalla Slovenia ma è esclusivo del territorio dell’Italia centrale e rappresenta una sottospecie dell’orso bruno, denominata marsicana. In Centro Italia, nel 2023, si stima la presenza di circa 70 esemplari di orsi bruni marsicani.
L’orsa JJ4 ha 17 anni e tre cuccioli, ecco perché ha attaccato
L’orsa JJ4 ha 17 anni ed è figlia degli orsi Joze e Jurka, due esemplari provenienti nei primi anni 2000 dalla Slovenia. Le guardia forestale della provincia di Trento ha reso noto che l‘attacco dell’orsa è avvenuto perché l’esemplare era seguito dai sui tre cuccioli in fase di svezzamento. Due di loro sono entrati insieme alla madre all’interno della trappola tubo attirati dal profumo della frutta e sono stati poi liberati. Il terzo, invece, non è mai entrato nella trappola. I cuccioli, sottolineano i forestali, sono nell’ultima fase dello svezzamento ma ormai completamente autosufficienti e autonomi.
Eutanasia per l’orsa che ha ucciso il runner in Trentino
Se il Tar darà ragione alla provincia autonoma di Trento, che fin dalle prime ore successive alla tragedia chiede l’abbattimento di JJ7, l’esemplare verrà soppresso tramite eutanasia. Ma c’è anche chi sottolinea, dato che il pericolo è cessato con la cattura dell’animale, che non vi è più alcun bisogno di sopprimere JJ7. Tra questi spicca la Lav che ha già depositato il proprio atto di opposizione per evitare che l’esemplare venga abbattuto. La Lega antivivisezione ha informato i media che ha già preso contatto con dei “santuari per orsi” in Paesi esteri pronti ad accogliere l’animale.
Cosa fare se si incontra un orso
Se ci si imbatte in un orso bisogna assolutamente evitare di mettersi a correre per scappare. Infatti l’animale, nonostante possa pesare fino a 750 kg, è capace di correre fino a 50 chilometri all’ora. La cosa più efficace da fare è mostrarsi innocui e pacifici, evitando movimenti veloci. Inoltre è molto importante, quando si cammina in un bosco dove è possibile incontrare degli orsi, cercare di fare rumore per prevenire l’incontro: gli esperti consigliano di indossare delle “campane anti orso” appositamente studiate che emettono un suono capace di allontanare l’animale. In vendita si trovano anche dei particolari spray al peperoncino da usare nei casi più estremi.

Orsi in Italia, dal 2014 sette aggressioni in 9 anni
I dati ci dicono che è raro che un orso attacchi un essere umano: in Trentino, fino al 2014, non si sono registrati attacchi. Dal 2014 ad oggi invece ci sono state ben 9 aggressioni ma nessuna mortale. Quella ai danni di Andrea Papi è infatti la prima aggressione mortale di un orso registrata in Italia dal 1900. Ben altra cosa sono gli incontri ravvicinati: sono decine ogni anno in Trentino, ma tutti innocui. Altri dati confermano che il pericolo di essere attaccati da un orso è molto basso, secondo il National Park Service statunitense la probabilità di vedersela brutta davanti all’enorme mammifero è pari a 1 su 2,1 milioni.
Le zanzare sono più pericolose degli orsi
Il sito dedicato ai grandi carnivori della provincia di Trento, cita uno studio scandinavo secondo il quale in Svezia ci sono state solo due vittime in un secolo. Un altro studio, in Austria, dove è stata realizzata una immissione di orsi sloveni tra il 1989 e il 1996, ha registrato 516 casi di incontro ma senza alcuna conseguenza. Paradossalmente, nonostante siano piccole e fragili, sono le zanzare a causare molte più morti. Nel mondo infatti uccidono mediamente 725mila persone all’anno.
I dati si riferiscono al: 2023
Fonte: WWF; Provincia autonoma di Trento
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