Baby gang, il reato più commesso è la rapina in strada 28,7%
Furti, rapine, risse e spaccio. In Italia il ventaglio dei reati compiuti dai minori è molto ampio e, soprattutto, in crescita. A dirlo sono i numeri del Viminale: nei primi sei mesi del 2022 i minori segnalati alle Forze dell’Ordine (tra denunce, arresti e fermi) sono stati 17.716. Una cifra preoccupante, visto che supera di gran lunga la metà di quelli compiuti nell’intero 2021 (30.400).
Su oltre 408 mila persone denunciate, arrestate o fermate in Italia nei primi sei mesi del 2022, nel 4,3% dei casi si è trattato di un minore di 18 anni: nel 2020 la quota era del 3,7%, nel 2018 del 3,5%. Un dato che sottolinea l’aumento della criminalità giovanile ultimamente spesso sotto i riflettori quando si parla delle cosiddette baby gang. Vediamo quali sono i reati maggiormente compiuti dagli under 18 partendo da quello più diffuso: il 28,7% delle rapine in strada infatti è compiuto da un minorenne, una media di quattro episodi al giorno.
Le baby gang compiono soprattutto rapine e furti
Nel primo semestre del 2022 per il reato di rapina sono stati segnalati a carabinieri e polizia 1.533 minori su 5.337 denunce, arresti e fermi complessivi. Nel 2018 era di appena il 13,6% la quota sul totale di minori segnalati per questo reato. La rapina, che prevede quindi un furto attraverso una violenza o una minaccia, è la principale fattispecie criminosa riconducibile all’identikit dei membri delle baby gang italiane. Una tipologia di reato fortemente in crescita rispetto al pre-pandemia. Da non sottovalutare anche il furto in motociclo (un quarto delle segnalazioni per questo reato è riconducibile a un minorenne) e il furto con strappo.

Cresce la violenza: quasi 2 mila minorenni segnalati per lesioni dolose
Ma come abbiamo anticipato, la criminalità giovanile si presenta in diverse forme. Sebbene le più diffuse siano la rapina e il furto, abbondano anche altre tipologie di reato, spesso improntate alla violenza. Prendiamo i casi più gravi: le lesioni dolose e le percosse. Nei primi sei mesi del 2022 sono stati 1.977 i minorenni segnalati per lesioni dolose, pari all’8% del totale per questo reato. Nel 2018 la quota di minorenni segnalati per lesioni dolose era stata di appena il 4,6%. Discorso simile per le percosse: 371 under 18 finora segnalati nel 2022 su 4.692 casi complessivi (il 7,9%). In misura inferiore sono aumentati anche i casi di danneggiamenti (quasi uno su dieci è riconducibile a un minore). Mentre gli episodi di spaccio sono sostanzialmente stabili rispetto agli scorsi anni.
L’identikit del criminale minorenne
Secondo un report del centro di ricerca Transcrime, in collaborazione con il servizio Analisi criminale del dipartimento di pubblica sicurezza e quello per la Giustizia minorile del Ministero della Giustizia, il fenomeno delle baby gang riguarda soprattutto ragazzi tra i 15 e i 17 anni che vivono principalmente al Centro-Nord. Nel 66% dei casi i minorenni segnalati sono italiani, a fronte di un 33,4% di ragazzi di origine straniera, una percentuale ormai stabile nel tempo. Tuttavia, nelle aree maggiormente interessate dai flussi migratori, la percentuale di under 18 di origine straniera segnalati per reati è decisamente più alta: del 53% a Milano, del 54% a Firenze, del 65% a Prato.
I media parlano sempre più di baby gang
Sempre secondo il report di Transcrime, negli ultimi anni il fenomeno delle baby gang sta assumendo sempre più rilevanza nel dibattito pubblico. Anche grazie al crescente spazio che i media locali e nazionali dedicano a notizie di cronaca che riguardano la criminalità giovanile. Nei primi quattro mesi del 2022 sono stati oltre 1.900 gli articoli pubblicati contenenti le parole “gang giovanili” o “baby gang” su giornali o agenzia stampa locali e nazionali. In tutto il 2021 erano stati appena 1.249 e nel 2020 (anno che comunque è stato mediaticamente monopolizzato dal virus) solamente 741.
Le gang che preoccupano da Nord a Sud
I motivi che spingono alla formazione di gruppi criminali giovanili sono varie, ma spesso tutto parte da una risposta all’insoddisfazione per l’isolamento sociale, alla propria condizione o all’incapacità di relazionarsi con i propri pari. Casi molto particolari riguardano la cosiddetta “Banda di Casanova”, attiva a Bolzano e composta da membri con meno di 14 anni, che sono stati segnalati per atti vandalici nei confronti di coetanei, furti di cani e maltrattamenti nei confronti degli animali. E gli “Orfanelli” del Salento, baby gang composta da quasi 20 membri segnalati anche per tortura, lesioni, danneggiamento e violazione di domicilio ai danni di una persona con disabilità psichica.
I dati si riferiscono al primo semestre 2022
Fonte: Dipartimento di Pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno
Leggi anche: Il crimine in Italia, 34.050 detenuti solo per furto e rapina
Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.


