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È il valore potenziale dei loro cartellini. La Francia è la nazionale più cara: costa 1,4 miliardi di euro

L’Italia non ci sarà, ma i mondiali in Russia difficilmente deluderanno le attese degli appassionati. Sono 32 le nazionali qualificate e ciascun commissario tecnico ha convocato 23 calciatori. Gli atleti accreditati sono quindi 736 e rappresentano il meglio del calcio globale: il valore cumulato dei loro cartellini è di 12,6 miliardi di euro. Cifra monstre.

Mondiali, le nazionali al top

Il grafico in apertura mostra il valore potenziale sul calciomercato delle selezioni che si sfideranno in Russia. Le 32 squadre vogliono raggiungere la finale di Mosca, in programma il 15 luglio, ma come è facile immaginare alcune nazionali hanno più chance di altre. A guardare i dati raccolti dal Cies, la selezione che può contare sul maggior numero di top player è la Francia: i Blues hanno un valore cumulato sul mercato superiore a 1,4 miliardi di euro.

Al secondo posto c’è l’Inghilterra, distanziata di un soffio e ferma a 1,386 miliardi. Terzo gradino del podio è per il Brasile, nazionale che sogna il sesto successo iridato. Il valore complessivo dei verdeoro è di 1,269 miliardi di euro.

Le selezione sotto al miliardo

Dal quarto posto in poi – occupato dalla Spagna – le nazionali hanno un valore complessivo al di sotto del miliardo di euro. Tra le nazionali che sulla carta davvero possono competere per un piazzamento molto alto l’ultima è il Belgio che vale oltre 800 milioni di euro, settimo posto in classifica generale. 

Le peggiori 16

La bellezza dei mondiali è tutta nelle sorprese. E allora è utile andare a guardare in casa delle nazionali che hanno un valore dei cartellini più basso. La seconda slide del grafico in apertura mostra proprio le peggiori 16 selezioni. Le differenze sono abissali e si va dall’Egitto che vale 292 milioni di euro alla minuscola Panama, qualificatasi ai mondiali con una rosa davvero low cost: 15 milioni di euro in totale.

Tra le meno valorizzate nazionali qualificate al mondiale c’è anche il Marocco, selezione con il più alto numero di oriundi in rosa: i suoi calciatori sul mercato valgono appena 138 milioni di euro. In realtà non pochissimo: è più del doppio dell’Australia che vale 58 milioni ed è un valore anche più alto di quello del Giappone. I nipponici hanno una certa confidenza con il calcio: hanno partecipato a sei edizioni dei mondiali e hanno vinto quattro edizioni della Coppa d’Asia.

I calciatori simbolo

Oltre al valore cumulato della rosa, il grafico in apertura mostra anche quale è il calciatore simbolo di ogni nazionale ai mondiali e quanto vale sul mercato (linea gialla). Il calciatore simbolo con più valore è il fortissimo attaccante dell’Inghilterra Harry Kane: per strapparlo al Tottenham servono infatti almeno 201 milioni di euro.


Alle sue spalle c’è il brasiliano Neymar e poi il francese Mbappé. Solo quarto Lionel Messi che se mai dovesse decidere di lasciare Barcellona potrebbe essere pagato come minimo 184 milioni di euro. Due, infine, le variabili impazzite tra le peggiori 16 nazionali ai mondiali: l’Egitto può contare, salvo infortunio alla spalla, su Momo Salah. L’ex romanista vale sul mercato 171 milioni di euro oggi e non è il solo top player tra le nazionali più deboli. La Corea del Sud, infatti, potrà schierare Son: vale 90 milioni e gioca nel Tottenham.

I dati si riferiscono ai mondiali in Russia 

Fonte: Cies

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