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La media è del 48%. In Danimarca ne fanno uso 4 studenti su 5, in Islanda solo il 9%

 

Hanno 15 o 16 anni, sono italiani e vanno a scuola, ma più della metà di loro beve già alcol. Un dato preoccupante, che pone l’Italia al di sopra della media dei Paesi presi in considerazione dall’Ocse. E che si aggiunge al consumo di sigarette fra minorenni, di cui Truenumbers si era occupato in questo articolo.

Quanti sono i minorenni che bevono

Il grafico sopra mostra la percentuale di minorenni (con età compresa fra i 15 e 16 anni) che fa uso di alcol in diversi Paesi europei. Ai ragazzi è stato chiesto se avessero bevuto almeno un alcolico nel mese precedente. E le risposte sono preoccupanti: su 30 nazioni prese in esame, solo 13 hanno una percentuale inferiore alla media (attestata al 48%). I più bravi sono gli islandesi: qui solo 1 su 10 ha dichiarato di aver già bevuto alcolici. Seguono Norvegia, Svezia e Finlandia con valori compresi fra il 22 e il 32%.

Contrariamente a quanto si pensa comunemente sull’abuso di alcol, fanno bene anche molti Paesi dell’est Europa. Come l’Albania, i cui studenti bevitori sono solo il 32% del totale, l’Ucraina al 39% e poi Romania e Polonia, entrambe al 47% ma comunque al di sotto della media Ocse.

Insieme all’Italia, invece, nella parte alta della classifica ci sono la Croazia (55%) e la Spagna (65%). Il primato (in negativo) spetta alla Danimarca: qui i minorenni che bevono alcol sono più di 4 su 5. Male anche gli austriaci e i ciprioti, entrambi al 68%.

Chi sono e a che età iniziano a bere

Il report dell’Ocse chiarisce anche quali sono le abitudini sul consumo “pesante” di alcol fra gli adolescenti. Nel mese precedente alle interviste, il 38% ha dichiarato di essersi addirittura ubriacato almeno una volta. Si tratta in prevalenza di 15-16enni maschi (in media il 39% di loro), mentre fra le femmine il dato si ferma al 35%.

Se si guarda invece a quanti sono i minorenni che hanno bevuto alcol almeno una volta nella vita, si scopre che la media fra i Paesi presi in esame cresce vertiginosamente all’80%. Ciò non significa che ne facciano uso abitualmente, ma si tratta comunque di un segnale d’allarme. Soprattutto se si tiene conto anche dell’età a cui i ragazzi iniziano a bere: secondo l’Ocse, almeno metà degli adolescenti europei lo ha fatto quando aveva 13 anni (o addirittura prima). Il 10% di loro, inoltre, si è già ubriacato almeno una volta.

I dati si riferiscono al: 2015

Fonte: Ocse

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