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Dopo le prime “nozze” in Italia, la mappa aggiornata delle unioni legali in Europa

Dopo l’approvazione della legge della deputata Pd Monica Cirinnà e le prime “nozze” gay  tecnicamente una unione civile –  celebrate a Roma da Virginia Raggi, siamo andati a vedere cosa accade nei Paesi europei in cui le unioni civili non solo esistono da tempo, ma dove le coppie omosessuali possono anche scegliere la formula del matrimonio.

In Germania non ci sono matrimoni gay

In Germania esiste dal 2006 la Lebenspartnershaft, una forma di unione tra persone riservata però solo alle coppie omosessuali. Secondo l’Ufficio federale di statistica della Germania, nel 2013, data dell’ultimo censimento, nel Paese esistevano circa 78.000 coppie omosessuali conviventi, per il 54% composte da due uomini e per il 46% da due donne. Rispetto a 10 anni prima le convivenze gay dichiarate sono aumentate del 34%. Di queste coppie, circa la metà, cioè 35 mila (salite a 41mila nel 2014), erano unite da una Lebenspartnershaft, che dà tra l’altro diritto alla stepchild adoption. L’andamento di questo tipo di rapporto sociale è indicato nel grafico sopra: sempre in crescita dal 2006 al 2014.

I GAY NON SONO DISCRIMINATI: GUARDA LA PUNTATA DI #TRUENUMBERS DEDICATA ALL’OMOFOBIA

In Francia ci sono i Pacs

Dal 1999 è possibile sottoscrivere i Pacs, cioé i PActe Civil de Solidarité, indipendentemente dall’orientamento sessuale, le coppie eterosessuali hanno continuato a preferire il matrimonio, che tra gli etero è comunque in costante calo, mentre crescono i PACS. Da quando, il 23 aprile del 2013, è stato legalizzato il matrimonio tra persone dello stesso sesso, i Pacs tra omosessuali sono diminuiti, mentre i matrimoni gay sono in costante aumento. Dato che, come in tutti i Paesi, le unioni ufficiali tra eterosessuali sono molto più numerose, per rendere possibile un confronto visivo tra le due situazioni i Pacs e i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono stati moltiplicati per 10.

I Pacs, a differenza del matrimonio, non permettono di adottare un bambino in coppia né di adottare il figlio del partner.
Matrimoniepacsfrancia.png

In Inghilterra le nozze cancellano le unioni civili

Dal marzo del 2014 nel Regno Unito le coppie omosessuali possono sposarsi e questo ha fatto crollare il numero delle unioni civili che esistono dal 2004. Il calo è coinciso esattamente con l’approvazione della legge sul matrimonio in Parlamento, che tra l’altro consente di trasformare le unioni civili esistenti in veri e propri matrimoni. Nel 2015  sono state stipulate 861 unioni civili tra persone dello stesso sesso, erano  1.683 nel 2014 e addirittura 5.646 del 2013. Si tratta di un crollo del 49% rispetto all’anno precedente e dell’85% sul 2013.
I dati sui matrimoni tra persone dello stesso sesso per il 2015 ancora non sono disponibili, ma dal 10 dicembre del 2014 al 30 giugno dell’anno scorso le coppie legate da “civil partnership” che si sono sposate sono state 7.732, il dato mensile è in continuo calo.

 

civil-partnership

(Nel grafico sopra: il crollo delle unioni civili in Uk da quando è stato introdotto il matrimonio)

In Spagna aumentano i divorzi omo
Mentre le unioni civili sono regolate dalle leggi delle varie regioni, esiste dal 2005 una legge nazionale che consente il matrimonio tra persone dello stesso sesso. A questo punto, si possono trovare anche statistiche sui divorzi, anch’essi in aumento. Stranamente, invece, non si trovano statistiche ufficiali sulle adozioni, anche se la leggge mette le famiglie omogenitoriali sullo stesso piano di quelle eterosessuali.
matrimoni-divorzi-gay-spagna.png

 

I dati si riferiscono al: 2015

Fonti: Parlamento Europeo

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