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Se non si porrà rimedio alle emissioni di gas serra, il 7% della popolazione mondiale sarà a rischio

Il livello del mare aumenta. Le nostre spiagge sono inghiottite, anno dopo anno, dalle acque che, inesorabilmente, salgono.

Il livello del mare

I mari coprono il 70% del nostro pianeta. Dopo l’ultima era glaciale il livello dei nostri mari è salito di 130 metri, formando così isole e delimitando i continenti. Il grafico qui sopra mostra l’andamento annuo dell’aumento medio del livello del mare, dalla prima misurazione del 1880, fino agli anni ’10 del 2000. La crescita è inesorabile: si passa dai -192,4 millimetri (quasi 20 centimetri) del 1880 ai +44,1 millimetri del 2015. Significa un aumento di 236,5 millimetri, cioè 23 centimetri e 65. Il ventesimo secolo è stato determinante per l’aumento del livello dei mari: il boom industriale ha contribuito ad accelerare il riscaldamento globale e il conseguente scioglimento dei ghiacciai artici. Truenumbers ha approfondito l’argomento raccontando in questo articolo come i cambiamenti climatici stiano producendo anche un nuovo tipo di fenomeno migratorio. Lo scioglimento dei ghiacciai dalle coste della Groenlandia e dell’Antartide provoca il distacco ogni anno di circa 20 miliardi di tonnellate di ghiaccio che finiscono in mare. Questo processo sta portando ad un aumento del livello dei mari di circa 3,2 millimetri ogni anno, cioè oltre 30 cm per secolo.

Le previsioni

Le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte per evitare che, nel 22° secolo, il livello del mare aumenti fino al metro. Gli effetti di tale aumento sono facilmente prevedibili: le zone costiere saranno pian piano mangiate dalle acque marine e questo fenomeno riguarderà tutti, senza esclusione. Città come Napoli e Venezia, paradisi come Lipari o Bora Bora, ma anche megalopoli come Tokyo e New York.

Il 7% della popolazione mondiale sarà interessato, entro la fine del secolo, dalle conseguenze dell’innalzamento del livello del mare che, se non creerà scenari apocalittici, certamente provocherà seri disagi alla popolazione costiera.

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: Nasa, European Environment Agency

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