L’alluminio è uno dei materiali più utilizzati al mondo grazie alla sua leggerezza, resistenza alla corrosione e versatilità. Tuttavia, la sua produzione ha un impatto significativo sull’ambiente, sia per quello che riguarda l’estrazione, sia per tutta la filiera. Il problema da un punto di vista ambientale è ancora più serio, se si pensa che la domanda di questo metallo è in crescita costante.
Dai dati a nostra disposizione, che si riferiscono all’anno 2022, il trend di crescita della produzione è del 3,9%, cioè da 104.1 milioni di tonnellate ad 108.2 milioni di tonnellate. Questo rende evidentemente molto rilevante il riutilizzo, a cui l’alluminio si presta più di molti altri metalli, sia per le sue caratteristiche di riciclabilità al 100%, sia per i costi estremamente ridotti che la produzione di alluminio da metallo usato ha, sia infine per l’impatto ambientale di molto inferiore a quello della produzione di tipo estrattivo.
L’impatto ambientale della produzione di alluminio
La produzione di alluminio è un processo ad alta intensità energetica che comporta significative emissioni di gas serra. Secondo l’International Aluminium Institute (IAI), la produzione di una tonnellata di alluminio primario genera circa 14,5 tonnellate di CO2 equivalenti. Questo rende l’industria dell’alluminio una delle più impattanti in termini di emissioni di carbonio.
Va comunque detto, per completezza di informazione, che le emissioni dell’industria negli ultimi anni hanno conosciuto un leggero calo. In generale si è passati da 1,13 giga tonnellate di CO2e a 1,11 giga tonnellate di CO2e. In un contesto in cui le emissioni globali sono in realtà in aumento.
Un’altra questione critica è l’estrazione della bauxite, il minerale da cui si ricava l’alluminio. L’estrazione e la lavorazione della bauxite comportano la distruzione di habitat naturali e la produzione di residui tossici, noti come fango rosso, che possono contaminare le risorse idriche e i terreni circostanti. Infine un impatto non indifferente lo ha la logistica del trasporto. Il materiale viene solo parzialmente lavorato nei luoghi estrattivi. La lavorazione finale avviene altrove. E chiaramente il materiale grezzo va trasportato, il che rende ulteriormente problematico il tema emissioni.
Trend di mercato e utilizzo di materiali riciclati
Per ridurre l’impatto ambientale del settore, l’industria sta adottando sempre più pratiche sostenibili, tra cui l’utilizzo di alluminio riciclato. Il riciclaggio dell’alluminio richiede solo il 5% dell’energia necessaria per produrre alluminio primario, riducendo significativamente le emissioni di CO2. Oltre a questo, si riducono anche i costi e i tempi di trasporto, con un ulteriore vantaggio ambientale. Secondo un rapporto del 2020 del World Aluminium, il 33% dell’alluminio globale proviene da materiali riciclati. Questa tendenza è particolarmente evidente nei settori automobilistico e dell’edilizia, dove l’uso di alluminio riciclato è in costante crescita.
Il settore automobilistico
L’industria automobilistica è uno dei principali utilizzatori di alluminio riciclato. L’uso di questo materiale è motivato dalla necessità di ridurre il peso dei veicoli per migliorare l’efficienza del carburante e ridurre le emissioni di gas serra. Case automobilistiche come Ford, BMW e Audi stanno investendo in tecnologie per aumentare l’uso di alluminio riciclato nei loro veicoli. Ad esempio, Ford utilizza alluminio riciclato nella produzione dei suoi modelli di camion F-150, riducendo significativamente l’impatto ambientale della produzione di questi veicoli.
Tuttavia, per i motivi che abbiamo visto sopra, l’impatto ambientale dell’estrazione dell’alluminio rischia di vanificare i tentativi di rendere il settore più sostenibile, o quantomeno di ridurne l’impatto. E questo espone anche le grandi case automobilistiche al rischio di venire accusate del cosiddetto greenwashing, cosa che ne può grandemente minare l’immagine. Per questo motivo, e anche grazie alle direttive europee sul riciclo di imballaggi, il settore sta virando in modo massiccio verso l’uso di alluminio riciclato. Secondo l’Aluminium Association, entro il 2025, il 25% dell’alluminio utilizzato nei nuovi veicoli sarà riciclato. L’alluminio riciclato permetterà in un colpo solo di migliorare l’impatto ambientale della produzione, le prestazioni energetiche delle auto e anche i costi di produzione.
Il settore dell’edilizia
Anche il settore dell’edilizia sta beneficiando dell’utilizzo di alluminio riciclato. Le proprietà dell’alluminio, come la resistenza alla corrosione e la leggerezza, lo rendono ideale per applicazioni edilizie.
È infatti un materiale ottimale per la produzione di strutture come finestre e serramenti in generale. Non essendo soggetto a corrosione fa sì che gli infissi durino anni, anche se esposti a costanti intemperie, come per esempio in località di mare e in inverno.
La leggerezza consente una facile installazione con riduzione dei tempi di applicazione di infissi e serramenti, anche se di grandi dimensioni.
Infine la duttilità del metallo rende l’alluminio secondo a nessuno per possibilità di personalizzazioni, sia dal punto di vista delle dimensioni – se per esempio si vogliono finestre di con misure non standard – sia dal punto di vista dell’estetica e della decorazione.
Ma non è il solo vantaggio dell’alluminio in ambito edilizio.
Secondo uno studio dell’European Aluminium Association, l’utilizzo di alluminio riciclato nell’edilizia può ridurre le emissioni di CO2 fino al 95% rispetto all’uso di alluminio primario. Questo ha portato a un aumento della domanda di alluminio riciclato per la costruzione di edifici sostenibili e ad alta efficienza energetica.
Un esempio di prodotto green nel settore dell’edilizia in Italia è rappresentato dagli infissi e dalle finestre Domal, un marchio del gruppo Hydro, uno dei leader mondiali nel settore dell’alluminio. In Italia, Domal si è distinta negli ultimi anni per l’attenzione alla sostenibilità e all’efficienza energetica dei suoi prodotti, realizzati con un tipo di alluminio particolare noto come Hydro CIRCAL, prodotto per almeno il 75% da alluminio riciclato post-consumo. Questa innovazione ha permesso di abbattere le emissioni di CO2 per la produzione di alluminio a 1,86 kg di CO2 per chilo di alluminio prodotto, ben al di sotto la soglia dei 4 kg di CO2/kg che caratterizza l’alluminio green.
Per riassumere, l’industria dell’alluminio ha un impatto significativo sull’ambiente, principalmente a causa dell’elevato consumo energetico e delle emissioni di CO2 associate alla produzione di alluminio primario.
Tuttavia, l’aumento dell’uso di alluminio riciclato rappresenta un trend positivo che sta contribuendo a ridurre l’impronta ecologica del suo utilizzo sempre crescente. Due settori in cui questo sta avendo un particolare impatto sono quello automobilistico ed edilizio, in cui l’alluminio riciclato permette, tra le altre cose, di conformarsi ai nuovi criteri ecologici in materia di produzione, abbattendo contemporaneamente una parte significativa dei costi.