L’evoluzione delle viti: dal taglio al Torx

Oggi la scelta è molto più vasta, le viti hanno subito una vera e propria evoluzione

Se ti è mai capitato di camminare lungo il corridoio della sezione viti di un negozio di attrezzi, sicuramente avrai avuto modo di notare come questi elementi di fissaggio abbiano subito un’evoluzione.Fino a pochi anni fa, ogni singola vite, indipendentemente dalle dimensioni, dalla lunghezza o dal materiale, aveva sulla testa un’impronta a taglio, oppure “a stella”, cioè a croce. Queste erano praticamente le uniche due opzioni disponibili. Oggi, invece, la scelta è molto più vasta: dalle viti a testa piatta con impronta esagonale fino alle Torx, le viti hanno subito una vera e propria evoluzione. Nell’articolo di oggi abbiamo pensato di ripercorrere l’evoluzione delle viti partendo da quelle “tradizionali”, fino ad arrivare ai modelli più moderni.

evoluzioni delle viti ferramenta

Le viti con impronta a taglio

Se vogliamo ripercorrere la storia delle viti fino ad arrivare alle Torx, non possiamo fare altro che partire dal primo modello creato in assoluto: quelle con l’impronta a taglio. Proprio così: un tempo esistevano solo i cacciaviti a punta piatta e, di conseguenza, le viti presentavano tutte un taglio perpendicolare sulla testa, in modo da poter accogliere la punta dello strumento durante il serraggio o l’allentamento. Per quanto funzionale, questo sistema presenta una serie di limiti. Prima di tutto il cacciavite scivola spesso fuori dall’impronta causando conseguenti danni e infortuni. Poi, durante il lavoro, la torsione applicata spana il taglio e rende la vite inutilizzabile.

Le viti a stella

Per sopperire (almeno in parte) ai limiti del profilo a taglio, nel 1930 il businessman americano Henry Phillips inventò un nuovo profilo per viti e cacciaviti: il profilo Phillips che in Italia conosciamo semplicemente come “profilo a stella” anche se, in realtà, ha la forma di una croce. Le viti con testa Phillips si sono rivelate infinitamente migliori per la lavorazione del legno e, nel giro di qualche decennio, hanno completamente soppiantato quelle a taglio nel settore della falegnameria. Tuttavia, rimanevano alcuni problemi. Quando vengono serrate, le viti a stella tendono a spanarsi con facilità, soprattutto quando si ha un cacciavite la cui misura non combacia perfettamente con l’impronta. Certamente, permettono una coppia maggiore rispetto a quelle a taglio, ma l’utente deve costantemente eseguire una pressione per far sì che la punta dell’attrezzo rimanga ferma all’interno dell’impronta. Lavorare con questi elementi di fissaggio è faticoso, soprattutto quando bisogna avvitarne un gran numero e, a maggior ragione, quando lo si deve fare con un avvitatore elettrico o un trapano.

Le viti Torx

Nel 1967 venne inventato un nuovo profilo da usare sulla testa degli elementi di fissaggio e sulla punta delle chiavi: il Torx. Sebbene all’inizio non riscontrò grande successo, ai giorni nostri è esploso in popolarità e attrezzi e chiavi Torx possono essere acquistate su RS, oppure altri siti e negozi specializzati. Il profilo Torx è caratterizzato da una stella a sei punte con gli spigoli arrotondati. Questo speciale design, non solo permette una coppia elevatissima, ma riduce al minimo il rischio di scivolamento dell’attrezzo dall’impronta. Queste viti hanno un’ottima resistenza di serraggio e possono essere usate in una varietà di applicazioni differenti. Esistono molte dimensioni di teste e punte per viti Torx, tutte designate con una “T” seguita da un numero. La dimensione più comune è la T25, ma negli ultimi anni si stanno diffondendo sempre più modelli che vanno dalle grandi viti per macchinari fino a quelle minuscole usate nei computer o negli smartphone. Il profilo Torx è stato ulteriormente perfezionato negli ultimi anni e sul mercato sono apparsi elementi di fissaggio e chiavi con profilo Torx Plus che, al giorno d’oggi, è in assoluto il migliore in termini di prestazioni, resistenza e comodità d’installazione.