Solo il 60% degli italiani legge almeno un libro l’anno

Il crollo nella terza età: il 23% degli ultra 65enni ne ha finito uno. Meglio subito dopo i 18 anni

La tabella qui sopra rappresenta la percentuale di popolazione per ogni Paese di lettori di libri, cioè che ha letto almeno un libro nel 2018 secondo i dati dell’Aie, l’Associazione Italiana Editori. Non è un bello spettacolo per l’Italia. Vediamo perché.

Quanti lettori di libri

Il 90% dei norvegesi ha letto almeno un libro l’anno scorso e l’hanno fatto anche l’86 dei britannici e l’84% dei francesi. Primo dettaglio: a differenza di altri casi simili non tutti i Paesi scandinavi sono in testa ma certo sono ai primissimi posti. Legge infatti il 73,5% degli svedesi, poco più degli americani, al 73%, alla pari con gli austriaci.

Chi legge libri in Italia

E gli italiani? La proporzione di quanti leggono nel nostro Paese è del 60%, meno di quanto avviene in Spagna, dove parliamo del 62,2% o in Germania, 68,7%. Peggio di noi, tra i Paesi considerati dall’Aie, solo Paesi meno sviluppati economicamente come il Brasile, dove il 56% della popolazione ha letto un libro nel 2018, la Slovenia, Cipro, la Grecia. Ultima tra i Paesi analizzati la Bulgaria, dove meno della metà della popolazione, il 48,2% ha letto un libro.

A che età si legge un libro

Il dato interessante è quello riguardante la percentuale di lettori nelle diverse età. Il 60% italiano è infatti una media tra realtà molto diverse. Ecco i lettori di libri di alcuni Paesi divisi per età.

Come vediamo nella tabella sopra è altissima la proporzione dei lettori di libri tra i bambini, il 91% tra i 4 e i 9 anni, quando i libri sono usati come strumento scolastico per apprendere a leggere. Si arriva poi all’88% tra i 10 e i 14 anni e all’85% tra i 15 e i 17%, quando la lettura di un libro, magari durante l’estate, è obbligatoria.

Man mano si scende, ma rimanendo su livelli alti. Tra i 18 e i 24 anni sono i lettori sono il 77%, si cala al 73% tra i 25%e il 34 anni, e al 72% tra i 35 e i 54. Poi c’è il crollo: solo il 37% degli italiani tra i 55 e i 64 anni legge. E solo il 23% di chi ha tra i 65 e il 74 anni. Eppure, nonostante questi dati, il numero degli editori aumenta.

Il fatto è che gli over 55 in Italia rappresentano moltissime persone. Si tratta di coloro che sono nati prima del 1964, i primi baby boomers, i figli del Dopoguerra. Tra i maggiorenni più della metà ne ha più di 54, si tratta di un segmento di popolazione che sarà sempre più numeroso in futuro.

I lettori di libri non sono i giovani

Non è chiaro se gli over 55 abbiano smesso di leggere invecchiando o non siano mai stati grandi lettori. E’ più probabile la seconda ipotesi. L’Italia è rimasta sempre molto indietro a livello di istruzione, e soprattutto tra i più anziani non sono pochi solo i laureati ma anche i diplomati. La speranza è che man mano che saranno le generazioni più giovani, quelle in cui la percentuale di lettori è superiore al 70% a invecchiare, allora aumenterà anche la proporzione totale di chi legge un libro in Italia.

I dati si riferiscono al: 2018

Fonte: Aie

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