Si sono trasferite 179.505 persone, quasi 23mila in più in un solo anno
Tra i sempre più italiani che emigrano all’estero la maggioranza è di giovane età. Cioè: 90.674 persone sulle 179.505 che se ne sono andate nel 2019, il 50,5% avevano, al momento della partenza, tra i 20 e i 40 anni. Come si vede nel nostro grafico qui sopra la fascia più interessata dal fenomeno è quella tra i 25 e i 29 anni: coloro che hanno questa età rappresentano solo il 5,1% della popolazione complessiva del nostro Paese ma ben il 16,5% dei nostri connazionali che sono emigrati.
Gli italiani che vanno all’estero sono giovani
Anche i 30-34enni sono molto propensi a trasferirsi all’estero: il 15,2% di tutti gli italiani partiti appartiene a tale fascia. Non sono pochi neanche i bambini, ovvero coloro che hanno meno di 15 anni: 23.558. Molto pochi, invece, sono gli over 40 e in particolare gli anziani che lasciano l’Italia. Nel 2019 solo in 9.577 avevano più di 65 anni pari al 5,3% del totale.
In 10 anni gli italiani fuggiti all’estero sono più che raddoppiati
In 10 anni vi è stato più che un raddoppio degli italiani che sono andati a vivere all’estero, che sono passati da 80.597 nel 2009 a 179.505 nel 2019, come si è detto. L’incremento è stato particolarmente accentuato tra il 2011 e il 2016, all’indomani della crisi finanziaria, ed è tornato ad accelerare proprio tra il 2018 e il 2019, quando in soli 12 mesi vi è stata una crescita di quasi 23mila unità. Se andiamo ancora più indietro ci accorgiamo come il fenomeno dell’emigrazione fosse marginale alla fine dello scorso millennio: nel 1998 per esempio, il numero degli italiani partiti era veramente basso, 45.889.
Perché aumentano gli emigrati italiani all’estero
In tutta Europa negli ultimi 20 anni vi è stato un grande aumento della mobilità, ma è evidente come in particolare in Italia e negli altri Paesi mediterranei come Spagna, Portogallo e Grecia le crisi economiche abbiano accelerato questo fenomeno, portando tanti a cercare maggiore fortuna altrove. Gli italiani che sono andati all’estero, infatti, si sono mossi soprattutto per cercare lavoro. Non è un caso che proprio i 20enni e i 30enni siano stati coloro che hanno accelerato l’aumento dell’emigrazione.
I neo laureati partiti per l’estero: +227,6% in 20 anni
Prendiamo i 25-29enni, ovvero la generazione di chi ha da pochissimo ha terminato gli studi universitari: nel 1998 e nel 1999 coloro che risultavano ufficialmente avere cambiato residenza erano rispettivamente 6.762 e 9.180. I numeri non sono cresciuti fino al 2008 quando raggiunsero le 11.977 unità. Negli anni successivi, a causa della crisi, gli italiani di quest’età emigrati all’estero sono aumentati ancora, diventando 13.390 nel 2013 e 17.037 nel 2014, per poi superare i 20mila nel 2015, fino ai 29.620 del 2019. Si è trattato di un incremento complessivo di ben il 227,6% in 20 anni, tra il 1999 e il 2019.
Tale crescita tra l’altro potrebbe essere stata sottostimata, visto che non tutti si iscrivono all’Aire (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), o comunque non lo fanno subito, continuando a vivere in altri Paesi pur risultando ufficialmente ancora residenti in Italia.
Sono 5 milioni e 652mila gli italiani che vivono all’estero
Secondo i dati del Ministero degli Esteri gli italiani che vivono all’estero sono così cresciuti fino a raggiungere i 5 milioni e 652mila nel 2020. La gran parte, 3 milioni e 96mila, risiede in Europa. Sono tuttavia moltissimi, 2 milioni e 251mila, anche quanti abitano nelle Americhe. Si tratta delle conseguenze dell’intensissima emigrazione del secolo scorso in luoghi come l’Argentina.
Questo Paese, infatti, è in testa a livello mondiale quanto a italiani residenti all’estero presenti: sono ben 884.187, spesso figli e nipoti di coloro che emigrarono molti decenni fa. Al secondo posto vi è la Germania, che accoglie 801.082 connazionali, seguita dalla Svizzera, con 639.508. Tra i primi dieci Paesi per presenza di italiani troviamo anche Brasile, Francia, Regno Unito, Stati Uniti, Belgio, Australia. In futuro appare probabile che cambino questi equilibri, con un incremento del peso dei Paesi europei, quelli in cui gli attuali emigranti preferiscono trasferirsi.
Dove vanno gli italiani che si spostano all’estero
I dati Eurostat ci dicono, infatti, che su 179.505 persone che sono uscite dall’Italia ben 114.812 sono rimaste nella Ue, e solo 64.693 sono andate al di fuori. In particolare sono i giovani che scelgono di stare vicini: più del 70% dei 25-29enni e più del 65% dei 30-34enni si ferma nell’Unione Europea.
Al contrario, l’unica fascia di età in cui sono di più coloro che si trasferiscono in mete più lontane è quella degli over 65. In questo caso a fronte di 4.621 anziani che vanno a vivere in Francia, Germania, Spagna o altri Paesi Ue ve ne sono 4.956 che, invece, hanno come destinazione altri continenti o Stati extraeuropei. Tra questi probabilmente coloro che scelgono di trascorrere gli anni della pensione in luoghi con clima migliore e costi contenuti.
Tuttavia il motivo dello spostamento non è sempre e solo il lavoro o, in misura minore, la volontà di seguire un partner straniero. A volte si tratta di un ritorno a casa. Infatti i numeri ufficiali si riferiscono all’emigrazione all’estero non solo degli italiani, ma anche di tutti coloro che risiedono nel nostro Paese ma sono di altra cittadinanza.
Quanti tra gli emigranti sono in realtà stranieri
Tra i 179.505 che sono partiti nel 2019 coloro che risultavano italiani anche sulla carta erano solo 122.020. 27.111 erano cittadini Ue e 30.369 extracomunitari. Questo non deve però fare pensare che le cifre in aumento siano motivate prevalentemente dall’incremento del fenomeno del ritorno in patria di marocchini, rumeni, cinesi, peruviani, ecc. In realtà la crescita dell’emigrazione degli ultimi anni è stata superiore tra gli italiani che tra gli stranieri.
Gli italiani vanno via più degli stranieri
Tra il 2013 (anno in cui si è cominciato a distinguere tra le cittadinanze di chi se ne andava) e il 2019 il numero di cittadini italiani che si sono trasferiti all’estero è salito del 48,6%, con un picco del 114,9% tra i 20-24enni. Quello di extracomunitari che sono emigrati è pure aumentato, sì, ma meno, del 23,4%.
Spesso si tratta, anche in questo caso, di una sorta di fallimento del sistema Paese, che non riesce a trattenere capitale umano straniero, che preferisce altre destinazioni che hanno più da offrire dal punto di vista economico.
I dati si riferiscono al: 2019
Fonte: Eurostat
Leggi anche: Dove vivono gli italiani? Campagna, città o metropoli?
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