I posti di lavoro che dipendono dai rapporti con l’America sono solo l’1,5% del totale
Sugli effetti dell’accordo commerciale tra Europa e Usa, conosciuto con l’acronimo Ttip, sul mercato del lavoro nei Paesi Ue, esistono le opinioni più varie: i posti di lavoro possono aumentare o diminuire a seconda del punto di vista dal quale si guardano i documenti disponibili.
Ttip: intesa impossibile con gli Usa?
Il fatto è che le probabilità di chiudere l’accordo Ttip in tempi brevi sono molto scarse: il principale sponsor dell’intesa, il presidente americano Barack Obama, non è riuscito a chiudere l’accordo prima della fine del suo mandato ed è probabile che occorrerà ancora molto tempo perché il suo successore alla casa Bianca possa riprendere, sempre che ne abbia l’intenzione, le redini delle trattative e imporre gli interessi Usa ad un’Europa molto divisa.

Ma, anche se divisa, l’Europa beneficia in modo molto rilevante degli investimenti delle imprese d’oltreoceano sul proprio territorio e dell’export verso quel mercato.
Ttip: quanti posti di lavoro italiani dipendono dagli Usa
Nel grafico sono indicati i posti di lavoro, in percentuale sul totale, che, in ogni Paese europeo, dipendono o dall’export verso gli Usa oppure dagli investimenti americani in quel Paese.
Come si vede il primo Stato a beneficiare degli stretti rapporti con Washington è l’Irlanda ma il motivo è semplice: la particolare (bassa) tassazione irlandese ha convinto grandi multinazionali del mondo virtuale a trasferire la propria sede amministrativa a Dublino. Più o meno è lo stesso motivo per il quale il secondo Paese maggiormente dipendente dal rapporto con gli Usa è il Lussemburgo, che ha comunque un numero di persone che lavorano molto basso. Idem per Malta.
Ciò che è più preoccupante è il fatto che l’Italia venga molte posizioni dopo Gran Bretagna e Germania. Nella prima il 2,4% delle persone che lavorano lo fanno proprio grazie agli investimenti o al commercio con l’America, mentre nella seconda la percentuale è del 2,3. Quando si arriva all’Italia la percentuale scende all’1,5, sotto la media dell’Europa a 28.
L’America cresce nell’industria italiana
Da un punto di vista storico, tra il 1995 e il 2011 in tutti i Paesi europei il numero dei posti di lavoro dipendenti dagli Usa sono cresciuti in media del 3,3% mentre l’economia, sempre in media, è cresciuta di appena l’1,9%. Considerando l’export in generale, nell’Europa a 15 l’occupazione è cresciuta, tra il 1995 e il 2011, di 9,8 milioni di unità.
I dati si riferiscono al: 2016
Fonte: World Trade Institute
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