
Le banche danno più soldi alle aziende con linee di credito già aperte. Alle nuove invece…
Il grafico indica i flussi di prestiti alle imprese in miliardi di euro. Dal 2013 al 2015 le imprese con linee di credito già aperte hanno ottenuto più finanziamenti (in giallo nel grafico).
Il credito alle imprese sale, ma non per tutte
I dati relativi ad campione di circa 450mila società di capitale indicano infatti che la quota di chi ha avuto un aumento del credito è salita. Per la precisione: dal 36% del 2013 al 41% del 2015. Il flusso annuale netto di finanziamenti ottenuto da queste imprese ha raggiunto i 68 miliardi (erano solo 52 nel 2013), corrispondenti all’11% del volume di credito complessivo del campione a inizio periodo.
Le banche prestano, ma solo se si fidano
Il grafico racconta anche altro. Di questi 68 miliardi, infatti, solo una quota piuttosto contenuta, attorno al 10%, e in calo rispetto al 2013, è destinata a imprese di nuova costituzione o che hanno ricevuto credito per la prima volta (in rosso). Ciò da un lato può indicare cautela nell’erogazione del credito da parte degli intermediari, che preferiscono finanziare aziende di cui hanno già saggiato le capacità di rimborso. Ma dall’altro potrebbe segnalare una tendenza delle banche a sostenere clienti in difficoltà per evitarne l’insolvenza e procrastinare la perdita dell’intera esposizione nella speranza che le loro condizioni migliorino.
Secondo Bankitalia è più plausibile la prima ipotesi. Le banche, cioè, si fidano di chi ha giù mostrato capacità di rimborso dei prestiti. E sono più caute quando si tratta di finanziare nuove imprese.
I dati si riferiscono al: 2013 – 2015
Fonte: Cerved e Centrale dei rischi
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