
Dove la recessione è finita lavorano più dei residenti. Non è il caso dell’Italia
Questo grafico dell’Ocse, effettivamente piuttosto complicato, spiega l’andamento dell’occupazione tra i cittadini di uno Stato aderente all’organizzazione e gli immigrati.
Chi lavora e chi no
Cioè risponde alla domanda: i migranti “rubano” lavoro ai residenti? La risposta è differenziata Paese per Paese: in quelli che sono riusciti ad uscire dalla recessione dovuta alla Grande crisi gli immigrati mostrano una crescita del tasso di occupazione maggiore rispetto ai residenti. Nei Paesi dove la crisi non è ancora passata, è il contrario: trovano più facilmente lavoro i residenti dei migranti.
Significa che in Italia, Spagna e Grecia, in particolare, il trend occupazionale dei migranti è peggiore rispetto a italiani, spagnoli e greci.
In particolare: nel secondo trimestre del 2010 il tasso di disoccupazione degli italiani era all’8% e quello degli immigrati all’11,4%. Nel quarto trimestre del 2014 gli italiano sono arrivati al 12,9% e gli immigrati al 17,2%.
I dati si riferiscono al: 2007-2014
Fonte: Ocse