Il valore del bitcoin è calato di un terzo in un solo anno

Nel 2021 valeva 60mila euro, adesso 22.300. Lo usano in 500 milioni nel mondo

Quando nacque, nel 2009, valeva meno di un centesimo. Circa dieci anni dopo, quasi 60mila euro. Bastano queste due cifre a raccontare la progressione del bitcoin, la più famosa tra le criptovalute. Nel 2022 il valore medio del bitcoin è stato di quasi 33mila euro, andando molto in alto nella prima parte dell’anno e, in seguito, in deciso calo. Ma questa è una media, la verità è che a settembre di quest’anno, 2022, il valore di bitcoin è stato al massimo di 22.300 euro: nettamente superiore rispetto a quello dei suoi primi mesi di vita, ma allo stesso tempo parecchio più basso di quello ottenuto l’anno precedente. Nel corso del 2021, infatti, la criptovaluta è arrivata ai livelli più alti di sempre: a settembre valeva fino a 42mila euro, a ottobre quasi 55mila e a novembre poco meno di 60mila.

Nel 2013 il valore di un bitcoin era di mille dollari

Per ripercorrere i principali passi della criptovaluta, conviene riferirsi al cambio in dollari. Come dicevamo, i primi tassi di cambio del bitcoin erano pari a pochi centesimi di dollaro. Ci sono voluti degli anni affinché la criptovaluta raggiungesse valori interessanti. Il tetto simbolico dei mille dollari è stato raggiunto nel novembre del 2013, anche se da quel momento la crescita non è stata affatto lineare. Pochi mesi dopo, nella primavera del 2014, il valore di un bitcoin è tornato sotto i 500 dollari e nel 2015 è rimasto di poco sopra i 200.

valore bitcoin

Nel 2017 il valore del bitcoin ha superato i 10mila dollari

La crescita vera è avvenuta all’inizio del 2017, con il ritorno sopra quota mille euro e l’avvio di un’impennata praticamente inarrestabile fino a dicembre di quell’anno, mese in cui ha raggiunto il tasso di cambio di oltre 13mila dollari. Tra febbraio 2018 e agosto 2020 il valore del bitcoin è diventato poi più instabile, oscillando tra i 3mila e i 12mila dollari. Nell’autunno del 2020 ha cominciato a crescere costantemente. Proseguendo, nel febbraio del 2021, con l’annuncio da parte di Tesla dell’acquisto di circa 1,5 miliardi di dollari in bitcoin. L’interesse per la valuta digitale ha quindi continuato a salire, permettendole di superare agilmente il valore di 50mila dollari nella primavera del 2021 e stabilire il record di quasi 69mila dollari a novembre.

Tutte le criptovalute del mondo

Il bitcoin (in minuscolo se ci si riferisce alla valuta virtuale, in maiuscolo alla rete di transazioni basata sulla tecnologia blockchain) è solo la criptovaluta più conosciuta e diffusa, fondata dal misterioso Satoshi Nakamoto. Ne esistono migliaia: oltre 10 mila al 2022. Sono tantissime, ma il settore è molto concentrato. Si stima infatti che le venti criptovalute più diffuse rappresentino circa il 90% del mercato. La seconda criptovaluta più nota è probabilmente Ether (della piattaforma Ethereum), che ha un valore di circa 1.300 euro.

Bitcoin ha oltre 500 milioni di utenti nel mondo

Secondo una ricerca di Crypto.com, tra il 2021 e il 2022 Bitcoin ha raggiunto quota 500 milioni di utenti, una cifra simile all’utenza globale di internet nel 1997. L’analisi ha stimato che entro il 2024 le criptovalute potrebbero arrivare a raggiungere il miliardo di utilizzatori e nel 2030 oltre 3,5 miliardi.

Su Binance si scambiano miliardi di dollari in cripto

Le criptovalute come il bitcoin vengono acquistate attraverso gli exchange, piattaforme digitali che consentono a chi le utilizza di “barattare” le crypto con altre valute digitali o valute tradizionali come dollaro ed euro. Il principale exchange al mondo è Binance, fondato in Cina nel 2017. Su Binance si arrivano ad effettuare scambi di criptovaluta per un valore che superano 15 miliardi di dollari in appena 24 ore (come nell’agosto del 2021). Un volume molto maggiore di quelli registrati sugli exchange concorrenti come Deepcoin (6,5 miliardi), e CITEX (4).

Restano da estrarre 2 milioni di bitcoin

Il cosiddetto “mining” delle criptovalute è l’operazione che consiste nel generare (“estrarre”) criptovalute e verificarne la legittimità delle transazioni attraverso la potenza di calcolo degli hardware dei partecipanti. Il numero di bitcoin generabili è già predeterminato: potranno essere in tutto 21 milioni. Dalla sua creazione al 2022 sono stati estratti oltre 19 milioni di bitcoin. Ne restano quindi meno di due milioni. Ma a causa della struttura della rete occorrerà un tempo molto più lungo (oltre 100 anni) di quello impiegato per estrarre i precedenti. Tradizionalmente è la Cina il paese che effettua la maggior attività di mining al mondo. Anche se la recente stretta del governo di Pechino sulle criptovalute ha determinato la perdita del primato, che attualmente è degli Usa (fanno mining per il 38% a livello globale).

I dati si riferiscono al: 2022

Fonte: CoinMarketCap, Crypto.com, Statista

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