fbpx
 In Sport

L’attaccante è il miglior marcatore di sempre della Svezia. Dietro di lui: Nordahl e Larsson

Zlatan Ibrahimovic è tornato al Milan per aiutare la squadra a raggiungere l’obiettivo dell’Europa League. L’accoglienza dei tifosi rossoneri al suo arrivo è stata degna del top player quale è. In patria, gli hanno addirittura dedicato una statua nella sua città natale di Malmo. Se la merita: in fondo, è il primo marcatore nella storia della Svezia con 62 gol segnati e una media di 0,53 a partite nei 116 match in cui ha giocato. Neanche Nordhal come lui.

Ibrahimovic miglior marcatore di sempre

Il suo percorso con la selezione gialloblu inizia il 31 gennaio 2001, ma esordisce il giorno dopo nel derby scandinavo contro la Finlandia dove gioca 25 minuti. Il primo gol arriva nell’Ottobre dello stesso anno con la firma del 3-0 contro l’Azerbaijan.

Da allora ha collezionato 116 presenze, con una media di 0,53 gol a partita. In 15 anni ha segnato contro l’Italia agli Europei del 2004 con un colpo di tacco che si infila tra la testa di Vieri e la traversa. Ha messo la firma anche nella partita di anniversario delle Federazione Svedese contro gli antagonisti di sempre, gli inglesi.

Nel 2016, però, dopo un girone fallimentare agli Europei in Francia, annuncia il suo ritiro dalla Nazionale, l’esperienza si concluse con 3 partite giocate e neanche un gol: Svezia eliminata con un solo punto conquistato.

Ibrahimovic torna al Milan

Alle spalle di Ibrahimovic c’è Sven Rydell con 43 reti, attaccante in attività tra il 1921 e il 1932, che contribuì a 19 anni alla conquista del Bronzo alle Olimpiadi di Parigi 1924. Segue, come mostra il grafico sopra, Gunnar Nordahl con 36 reti. L’attaccante ha giocato in Serie A nel Milan e nella Roma tra il 1949 e il 1958. Erano gli anni d’oro del calcio svedese quando con il loro “metodo” vinsero in 10 anni l’Olimpiade del 1948 e il secondo posto ai Mondiali del 1958. Infatti, Nordhal formava il trio svedese di un’altra squadra vincente: il Milan di Gre-No-Li che è l’acronimo dei cognomi di Gunnar Gren (29 reti in Nazionale), Nordahl e Nils Liedholm.

Tante conoscenze italiane

Tra i primi 10 marcatori della storia della Nazionale svedese ci sono diversi calciatori che hanno militato in grandi club europei o che hanno fatto la fortuna di squadre italiane da media classifica.

Primo fra tutti, con 35 reti, c’è Henrik Larsson, il fantasista con i rasta che ha giocato al Feyenoord, Barcellona, Celtic e Manchester United. Alle sue spalle, Kennet Andersson lo spilungone pericolo d’area che ha vestito le maglie del Bari e poi del Bologna facendo coppia con Roberto Baggio. Chiude i primi 10 posti, Tomas Brolin, il rapido biondino che ha guidato la rinascita del Parma di Nevio Scala agli inizi degli anni ’90, vincendo: Coppa Italia, Coppa delle Coppe, Supercoppa Europea, Coppa Uefa.

I dati si riferiscono a: giugno 2019

Fonte: Association of football statisticians

Leggi anche: La Germania Est è (quasi) scomparsa anche nel calcio

Gli arbitri donna sono 1.600, ma la Serie A resta chiusa

 

Start typing and press Enter to search