
Per avviare un’impresa servono 12 giorni negli Stati più ricchi, 28 in quelli sottosviluppati
Se un cittadino del mondo, nel 2003, avesse voluto aprire un’impresa, avrebbe impiegato circa 51 giorni. Nel 2015 ne ha impiegati appena 20. E’ il risultato dell’implementazione di regole più semplici da parte di molti Stati e della riduzione della burocrazia, soprattutto quelli più ricchi.
La burocrazia frena lo sviluppo
Sì, perché i dati della Banca Mondiale dicono che i Paesi ad alto reddito procapite (linea rosa) sono anche quelli nei quali si impiega meno tempo per avviare una nuova attività: appena 12 giorni rispetto, appunto, ad una media mondiale di 20 giorni.

Man mano che diminuisce il reddito procapite aumenta anche la burocrazia e quindi le procedure necessarie: i Paesi a medio reddito procapite necessitano di 21 giorni mentre nei Paesi più poveri i giorni diventano addirittura 28.
Chiaramente l’Europa è nella fascia privilegiata dei Paesi con più burocrazia, ma non vuol dire che non soffochi, anche in questa parte del pianeta, l’attività privata.
I dati si riferiscono al: 2004-2015
Fonte: World Bank
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