Halving di Bitcoin: cosa succederà quest’anno

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token di bitcoin a forma di fiocco di neve

L’halving di Bitcoin rappresenta un evento cruciale all’interno del mondo delle criptovalute, un momento in cui la quantità di nuovi BTC emessi come ricompense per il mining viene ridotta della metà approssimativamente ogni quattro anni. In questo articolo spiegheremo di che cosa si tratti e come possa influenzare il valore di Bitcoin.

Principi Fondamentali

Il codice sorgente (ossia il testo di un programma) del protocollo Bitcoin, originariamente redatto da Satoshi Nakamoto, regola l’emissione dei nuovi BTC. L’unico modo per creare nuovi BTC è attraverso le ricompense per il mining, che vengono dimezzate ogni 210.000 blocchi (circa ogni quattro anni, considerando un tempo medio di blocco di 10 minuti). Dopo 64 di questi eventi di halving, non verranno emessi più nuovi BTC.

Queste regole pongono un limite all’offerta di BTC a 21 milioni, con il tasso di emissione che rallenta nel tempo.Per menzionare alcuni numeri di Bitcoin, il 3 gennaio 2009, la ricompensa per il mining era di 50 BTC. Il primo halving, nel novembre 2012, portò la ricompensa a 25 BTC; quello del 2016 a 12.5 e l’ultimo, avvenuto nel 2020, agli attuali 6,25.

 Il Destino di Bitcoin senza Emissione di Nuovi BTC

Al termine di questo percorso, nel 2140, dopo il completamento di 64 halving, non verranno più emessi nuovi BTC, e l’intera ricompensa per i minatori consisterà nelle commissioni di transazione.

L’impatto di questa transizione rimane un campo di speculazione aperto. Se persiste la domanda per Bitcoin, è plausibile che gli utenti siano disposti a pagare commissioni più elevate per compensare la diminuzione delle ricompense. In questa prospettiva, il mining potrebbe restare un’attività redditizia e abbastanza allettante da garantire la sicurezza della rete Bitcoin.

L’idea di Satoshi

L’halving di Bitcoin si presenta come uno strumento intenzionalmente inserito nel protocollo, creando un asset deflazionistico che risponde alle dinamiche economiche di domanda e offerta. Questo approccio sembra suggerire che, nel tempo, un numero crescente di individui si avvicinerà a Bitcoin, aumentandone la richiesta. Allo stesso tempo, il rallentamento dell’emissione farà salire i prezzi, poiché saranno disponibili meno nuovi BTC per soddisfare la domanda.

Sebbene l’halving sia associato a un aumento del prezzo di BTC (argomento approfondito più avanti), non è chiaro se le forze di mercato siano state il principale motore per cui Satoshi ha reso Bitcoin un asset deflazionistico. All’interno del blocco genesi di Bitcoin, Satoshi ha inserito un messaggio che recita “The Times 03/Jan/2009 Chancellor on brink of second bailout for banks”(The Times 03/gennaio/2009 Il cancelliere sull’orlo del secondo salvataggio delle banche), facendo riferimento agli eventi del giorno e alle relative notizie.

Sulla base di indizi presenti nelle comunicazioni e nel whitepaper di Bitcoin, possiamo solo speculare sulle intenzioni di Satoshi. Tuttavia, è ragionevole supporre che Bitcoin sia stato progettato per escludere la possibilità di manipolazioni dell’offerta e per mitigarne l’impatto sull’inflazione.

L’Impatto dell’Halving sul Prezzo di BTC

Gli halving di Bitcoin sono stati correlati a cicli di quattro anni che influenzano il valore di BTC sul mercato. I dati storici mostrano un aumento esponenziale del prezzo di BTC in ogni ciclo di halving.

Ad esempio, nel periodo tra il novembre 2012 e il luglio 2016, il prezzo di BTC al momento dell’halving era di $12.40. Durante il ciclo, ha raggiunto il suo picco a $1,127, segnando un aumento del 8,988%. Per quanto riguarda l’ultimo halving, a maggio 2020, la ricompensa fu dimezzata a 6,25; in quel periodo il prezzo di Bitcoin era circa $8,787 e, 18 mesi dopo, ha raggiunto un massimo di $66,000. Cosa succederà in futuro? Lo scopriremo presto.