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A febbraio, senza alcuna emergenza, gli italiani già in fila per fare scorta. Ecco in quali città

Tra le pochissime industrie che è stata poco colpita dall’emergenza coronavirus c’è quella delle grande distribuzione alimentare. I supermercati e gli ipermercati devono necessariamente restare aperti e nonostante si sia costretti ad entrare in pochi alla volta, per rispettare il distanziamento sociale, gli affari per questa industria vanno bene. Molto bene.

Grande distribuzione, l’impatto del coronavirus

Il grafico sopra mostra in quali di alcune delle grandi città del Nord, l’area del Paese più colpita dal Covid-19, le vendite sono aumentate. L’indagine, svolta da Iri International, si riferisce alla settimana che va dal 17 al 23 febbraio 2020 e dimostra che in molte grandi città, ma anche in tutta Italia, le vendite sono aumentate rispetto alla media delle quattro settimane precedenti. Non ovunque allo stesso modo, certamente, ma in alcuni casi quello che si temeva, e cioè la corsa alla scorta alimentare, c’è stata. Il dettaglio interessante è che il 17 di febbraio l’emergenza Covid-19 non era affatto un’emergenza. Non c’erano stati ancora gli allarmi pubblici e le raccomandazioni delle autorità. Nessun lockdown; dell’epidemia si stava solo parlando in quanto fenomeno asiatico, anzi, cinese, ed è bastato questo per far correre gli italiani agli scaffali per rifornirsi di generi alimentari.

In quali città è scattata la corsa

A Piacenza, per esempio. Anche se non risulta che la città emiliana sia stata un focolaio dell’epidemia, a Piacenza, nel mese di febbraio, le vendite della Gdo (Grande distribuzione organizzata) sono aumentate tra il 17 e il 23 febbraio 2020 del 18,5%. Un’enormità se si confronta con l’aumento medio italiano: “solo” il 2,7% in più.

Più sobri i milanesi: sono corsi ai supermercati, ma con più calma. In quella settimana l’aumento delle vendite è stato dell’11,9%. Il capoluogo lombardo, il più colpito in Italia dall’emergenza, è però solo quarto in classifica. La seconda città nella quale le vendite sono aumentate di più è stata Cremona: 13,9%, seguita da Pavia con il 13,1%. Seguono Padova e Lodi rispettivamente con l’8,9% e il 7%.

I dati si riferiscono al: 17-23 febbraio 2020

Fonte: Iri

Leggi anche: Chi possiede i supermercati italiani

 

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